Grande Dalle

1200 m

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elevation: 1200 m

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  • Swisstopo - 48 - Sotto Ceneri
  • Swisstopo - 297 - Como

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Grande e compatta placca sottostante il Pizzo d'Erna (LC), che nel punto massimo supera i 120 metri di altezza ed è lunga oltre 500 metri.

E' una struttura calcarea compatta che comporta un'arrampicata esterna, su placche lisce in cui non mancano buchi, svasi e reglettes. Prevale quindi una progressione tecnica di piedi e di movimento; tuttavia qualche tiro fessurato richiede un certo impegno atletico.
All'attacco di ogni via c'è uno spit con cartellino metallico che riporta il nome, la lunghezza e la difficoltà massima obbligatoria.
Tutti gli itinerari sono ottimamente attrezzati con fix da 10 mm; le soste sono collegate con catena e predisposte per la calata su grilli e maillon rapide. Se la catena non è presente ciò sta ad indicare che la sosta non va utilizzata per le doppie. Per arrampicare sono sufficienti due mezze corde da 50 metri, una decina di rinvii (o poco più), qualche moschettone a ghiera e un discensore. Dadi e friends background image sono praticamente inutilizzabili sulle placche e, vista l'attrezzatura sistematica, possono essere lasciati a casa anche per i tiri in fessura. Il casco non è indispensabile, poiché non si sono mai verificate cadute di sassi ma è sempre meglio averlo.
Alcune vie sono state aperte dal basso. Generalmente si tratta, per ogni settore, delle prime in ordine cronologico: Suoni d'autunno, A un amico lontano, Inaspittatamente tua. Altre sono state aperte con tecnica mista, ovvero i primi tiri dal basso e gli altri dall'alto: Sognando Sifnos, Diedromania. Invece Jurassic e Sapori d'inverno sono state attrezzate interamente dall'alto, dopo un lungo lavoro preparatorio che, come per tutte le vie, ha voluto dire rimuovere zolle erbose e scaglie di roccia, alla ricerca della migliore linea possibile.
Anche la ricerca di una via d'accesso comoda e breve ha richiesto parecchio tempo; in particolare Franco Villa, il deus ex machina della Grande Dalle, ha tentato varie soluzioni fino a trovare quella attuale che sicuramente è la migliore. Direttamente dall'arrivo della funivia dei Piani d'Erna, con tre doppie da 50 metri e dieci minuti di cammino in piano si arriva alla base delle vie. Il tracciato è segnato da bolli gialli ed è facilmente individuabile. In alternativa si può anche salire dal basso, dapprima per comodo sentiero, poi per ghiaioni, infine su un sentiero meno evidente ma sempre marcato da bolli gialli: il tutto richiede quasi due ore. Lo stesso sentiero è anche quello che si percorre in discesa.

Sostanzialmente la si può dividere in tre aree.

settore centrale

Il più interessante dal punto di vista arrampicatorio, presenta una pancia liscia, inizialmente verticale o leggermente strapiombante che, dopo il terzo tiro, inizia ad appoggiarsi. L'ultimo tiro delle vie presenti in questo settore è generalmente il più facile e quello in cui la roccia può avere una conformazione a scaglie, leggermente friabile.
Suoni d'Autunno è la via più bella dell'intera struttura, poiché alterna all'arrampicata atletica del primo tiro una progressione tecnica nei due successivi per concludersi con un quarto tiro molto continuo e delicato su una placca liscia. Il quinto tiro è l'unico facile.
Jurassic è altrettanto bella, anche se l'esposizione è inferiore rispetto alla precedente e le difficoltà d'insieme più basse. Da non perdere la terza lunghezza che, con un aereo traverso, aggira una zona strapiombante.
* Sapori d'inverno è la via che presenta sicuramente la difficoltà obbligatoria più elevata. Molto bello il primo tiro, verticale e continuo su micro tacche e gli ultimi che risalgono direttamente pilastri lisci e placconate esposte.

settore destro

Per ora poco esplorato, ha caratteristiche simili al precedente, se non fosse che la fascia rocciosa arrampicabile non supera i 60-70 metri di altezza, delimitata in alto (come tutta la Dalle) da una cengia erbosa oltre la quale la parete non è interessante. All'estrema destra è visibile un bel diedro, alto circa 50 metri, costituito da una elegante fessura lungo la quale passa Diedromania. L'accesso è facilitato da 70 metri di catene, che superano lo zoccolo erboso.

settore sinistro

E' l'ultimo nato. Si tratta di una zona di rocce più articolate, ma sempre solide, che presentano in alto una barriera strapiombante superata da Sognando Sifnos, lungo un diedro tecnico. E' l'unica via che termina in vetta al Pizzo d'Erna. Il primo tiro, per quanto di difficoltà contenute, è entusiasmante. In questo settore l'arrampicata si svolge generalmente su placche appoggiate in cui prevale la tecnica di piedi. Inaspittatamente tua raggiunge una evidente fessura a "esse" ben visibile dal basso superando una serie di placche e fessure. L'ultimo tiro traversa a destra, alla ricerca della roccia più sana, con un passaggio esposto, avvicinandosi alla parte terminale di Sapori d'Inverno. Qua e là sono stati trovati vecchi chiodi, ma la via ha una sua originalità, perché il tracciato è in buona parte indipendente. A un amico lontano è invece una via prevalentemente di placca, fatta eccezione per una breve fessura nell'ultimo tiro, con passaggi esposti, vista la spittatura abbastanza distanziata.

Accesso

  • prima possibilità: da Lecco al piazzale della funivia per i Piani d'Erna. Si sale in funivia e dal belvedere prospiciente il bar si oltrepassa la ringhiera (catena) puntando al baratro (lapidi). Qui iniziano tre calate in doppia da 50 m che portano ad un canale; scendendo si incontrano alcuni bolli gialli che, traversando orizzontalmente (cartellino indicatore), portano alla base (1 ora).
  • seconda possibilità: volendo salire dal basso si segue il sentiero per la Pala del Cammello fino ad un bivio con cartellino e scritta gialla su un sasso. Si continua fino ad una bella radura, traversando a destra e salendo per pietraie fino alla falesia dei Mirmidoni (bolli gialli e tracce evidenti). Piegando a sinistra si aggirano alcuni salti rocciosi e si perviene all'attacco (2 ore).
  • terza possibilità: si può percorrere il primo tratto della ferrata del Pizzo d'Erna. Superato il primo salto, si va a sinistra per sentiero pianeggiante (scritta su un bidone) e si seguono i bolli gialli come sopra, deviando prima della radura (2 ore).

Le vie

da sinistra a destra faccia a monte:

  • Sognando Sifnos (Franco Villa, 1998) 300 m + 80 m - 8L - 6c+ (6a/A1 obbligatorio). Via attrezzata prevalentemente a fix da 10 mm (nei primi tre tiri è presente anche qualche chiodo). Le prime tre soste sono predisposte per la calata, che avviene con due doppie, la prima da 50 m e la seconda da 25 m. Oltre sarebbe molto complicato scendere perché la via compie alcuni traversi a sinistra. Roccia discreta; arrampicata varia, di impostazione alpinistica; discesa a piedi o in funivia dai Piani d'Erna.
  • A un amico lontano (Superti-Camagni, 2000) 90 m - 3L - 6a+/b (obbligatorio) Divertente arrampicata prevalentemente in placca aperta dal basso con fix più distanziati rispetto alle altre vie; per questo motivo l'arrampicata è abbastanza delicata e richiede un certo self-control. Dalla seconda sosta è possibile collegarsi con un breve traverso (5a) al terzo tiro della via seguente. Discesa con due calate da 30m+40m
  • Inaspittatamente tua (Superti-Colnaghi, 2000) 120 m - 4L - 6a+ (obbligatorio) Arrampicata varia con diedri, fessure e placche, ben protetta. Nel secondo tiro è necessario deviare decisamente a destra dopo l'ultimo spit nel diedro; diversamente si raggiunge la seconda sosta della via precedente. Al secondo spit del quarto tiro si deve aggirare lo spigolo traversando a destra, senza alzarsi. Discesa con tre calate da 40m+40 m+40 m
  • Sapori d'Inverno (Villa-Leccardi-Meschini-Malpezzi, 1995) 130 m - 6L - 6b+ obbligatorio Arrampicata varia, con un difficile ed esposto passaggio al terzo tiro. La discesa avviene con 3 doppie da 50 m.
  • Jurassic (Villa-Franchini, 1996) 120 m - 5L - 6b (6a+/b obbligatorio) background image Bella arrampicata prevalentemente in placca su roccia ottima, con passaggi tecnici molto divertenti. Particolarmente bello il terzo tiro, con un bel traverso a sinistra su buchetti. La discesa avviene con 3 doppie da 50 m.
  • Suoni d'Autunno (Superti-Villa, 1995) 120 m - 5L - 6c (6b obbligatorio) La prima via moderna aperta sulla Dalle è una splendida arrampicata su roccia compattissima e lavorata, molto varia, con un singolo al secondo tiro. Sicuramente è una delle vie più belle della zona. La discesa avviene con 3 doppie da 50 m.
  • Diedromania (Villa-Meschini, 1996) 50 m - 2L - 5c Facile ma divertente diedro, il cui attacco è raggiungibile percorrendo un tratto attrezzato con catene, all'estrema destra della struttura. La discesa avviene con 2 doppie da 50 m, evitando di percorrere a ritroso il tratto attrezzato.

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