Rifugio Chalet de l'Epée

2370 m

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Information

General

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elevation: 2370 m

waypoint_type: hut

capacity: 6

capacity_staffed: 80

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quality: medium

Contact

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url: http://www.rifugioepee.com

phone: +39 0165 97215

custodianship : always_accessible

maps_info

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  • Escursionista - ESC03 - Valgrisenche - Val di Rhemes

Equipment

Equipment

matress_unstaffed : no

blanket_unstaffed : no

heating_unstaffed : no

gas_unstaffed : no

Licence

Licence

description

Refuge de lklzzwxh:0000Epée
Refuge de l'Epée

Nel periodo estivo, la struttura è aperta al pubblico a partire dalla metà di giugno, fino al 20 settembre circa. Nella stagione dello sci alpinismo, il rifugio apre i fine settimana dei mesi di Aprile e Maggio, e su prenotazione di gruppi anche in settimana.

Accessibile ai disabili grazie alla presenza della strada interpoderale (transito mezzi autorizzati).

Ha una capienza di 80 posti letto, in camerette di 2 o 4 posti e dormitori per i gruppi. Ogni letto è dotato di coperte e di lenzuola monouso.
I servizi in comune, acqua calda con doccia e asciugacapelli.
Servizio d'alberghetto.
Locale invernale sempre aperto con n. 6 posti letto. Telefono di soccorso.

Info

Gestore
Ivo e Dario Gerbelle.
Rifugio +39 0165 97215
Abitazione +39 0165 762696
E-mail info@rifugioepee.com

Alte vie

  • Il Rifugio è punto tappa dell'Alta Via n°2 della Valle d'Aosta attraverso il Colle Finestra, che rappresenta con il Colle Bassac Derè, uno dei passi più agevoli per collegare la Valgrisenche alla Valle di Rhemes.

pedestrian access

Lo Chalet si può raggiungere da più parti e in più modi: a piedi con agevole trekking, in mountain bike per la strada poderale, i disabili possono accedervi per la carrozzabile (con autorizzazione).

Estate

da Usellières

E, 2h
E' il classico itinerario d'accesso al Rifugio Epée, escursione varia tra boschi secolari ed alpeggi posti all'ingresso dei valloni d'Invergnou e del Bouc, con il sentiero o sulla strada interpoderale non aperta al pubblico.
Si parte da Usellières m 1788 al termine della carrozzabile della Valgrisenche. Percorsi pochi metri di strada dal bar-trattoria direzione N, a dx diparte un marcato sentiero, con indicazione 'Rifugio Chalet de l'Epée'. Si rimonta il costone tra alti cespugli di ontano e, in 20 minuti circa, si guadagnano i caseggiati di pietra dell'alpe Arolla, ai margini del bosco di conifere. Al bivio si tiene il sentiero a dx (freccia gialla) che supera la sterrata e prende a salire, con numerazione 9A tra i larici secolari. Una serie di ampie svolte , con pendenza mai eccessiva, conduce all'ingresso del vallone dell'Invergnou che avviene in diagonale lungo il fianco sx orografico, tra arbusti di rododendro e mirtillo. Si sbuca su un bel pianoro e superato il torrente si raggiungono i caseggiati dell'alpe di Mont Forciaz m 2181. Tralasciare il sentiero 10 che porta al bivacco Ravelli, per seguire brevemente a sx la sterrata; a dx si alza il sentiero in diagonale che affronta un breve ripido pendio e s'innesta nel nuovo sentiero balcone che collega i rifugi Bezzi ed Epée. A sx ad aggirare il costone del M. Forciaz, con ampie vedute sui dirimpettai M Ormelune e Col du Mont. Un breve ripiano, ai margini di una pietraia, conduce alla sterrata 9 nelle vicinanze dell'alpe Epéee, a dx in breve al rifugio.

Epée da Mondanges

E, 3h
Delle due vie, quest'ultima è sicuramente la più lunga, ma anche quella consigliata per la varietà di ambienti e panorami. Pecceta, alpeggi ristrutturati, resti di fortificazioni.
Si parte dalla frazione Mondanges, che dista ad un centinaio di metri dal capoluogo di Valgrisenche, sulla pista 9, Alta Via n. 2 e (anche 7 e 8), di fronte ad una cappella a fiancheggiare il campo sportivo. Ai margini dei prati, si giunge in breve all'innesto ad un tornante della strada per Usellières che imbocchiamo in salita. Dopo alcuni metri il sentiero riprende a sx, sfiora altre due volte la carrozzabile in vista della diga del Lago Beauregard e supera un torentello, dal quale parte una canalizzazione. Si risale l'erto pendio con una serie innumerevole di svolte, oltrepassando diversi rigagnoli in una fitta abetaia. Lasciata a dx una costruzione in cemento, il sentiero procede a piccoli saliscendi, parallelo al lago. Guadato un torentello, salire a sx: attenzione al bivio all'uscita del bosco, in prossimità di un grande masso, ove occorre abbandonare l'Alta Via n°2 per seguire il sentiero n°9 inerbito e con tacche gialle. Tra i pascoli si scende alle baite di Prariond, m 2038. Portarsi alla vicina Cappella di Carrà e alla strada poderale, da imboccare in discesa. Al tornante riprende il sentiero n°9 a risalire in un tappeto di rododendri, mirtillo e ginepro. Il tracciato si estende orizzontale nel bosco di conifere, in leggera ma costante salita, giunge ai ruderi di un fortino. Dopo un ponticello vi è l'innesto nella strada poderale proveniente da Usellières. Proseguire in salita, avendo cura d'imboccare le scorciatoie che per due volte si staccano dai tornanti e fiancheggiano in quota il torrente le Bouc. Si fuoriesce così tra i pascoli e i casolari dell'alpeggio, ormai a ridosso del Rifugio Epée.

Epée da Rhemes

EE, 4h
Dal parcheggio dell'abitato di Bruil, portarsi alla palina dell'Alta Via n°2, rivolta al fianco sx orografico della Val di Rhemes. Si supera un ponte in legno (segnavia 15) sull'alveo del torrente per risalire la sx orografica. Si giunge ai piedi di una barriera rocciosa, dove il sentiero rimonta. Si fuoriesce sul fianco del vallone, nel quale il tracciato s'incunea in diagonale, molto alto sul torrente di fondovalle avvolto da fitti ontani. In costante salita e con vista dell'intera comba sino al colle si raggiunge l'alpe Torrent e il caseggiato del Guardiacaccia m 2180. La ripida salita prosegue, oltrepassato il canalone franoso, sino alla base di una conoide sassosa che si rimonta a ripide svolte; un breve tratto disagevole sul bordo della frana poi una serie di tornanti regolari, tra pendici erbose conduce al Col Finestra m 2840, conosciuto anche come Fenetre de Torrent. Si scende il sentiero che costeggia le pendici della Becca di Tei, si guadagna l'ampio pianoro del vallone del Bouc, per poi arrivare al Rifugio Epée.

Traversata al Rifugio Bezzi

E' sicuramente il fiore all'occhiello dell'escursionismo in Valgrisenche. Il nuovo percorso di recente realizzazione, un sentiero in quota sempre sui 2500 m, regala vedute spettacolari.
Dal rifugio si segue per un lungo tratto il sentiero che conduce al Bivacco Ravelli, al bivio della confluenza si lascia il sentiero che sale al bivacco per proseguire verso la morena del Giasson. Si passa sotto una cascata, si raggiunge il centro di una valletta nivale, si supera il torrente e ci si dirige verso un clapey con pietre di grosse dimensioni. La mulattiera sale con una serie di tornanti che porta sulla cresta della Becca Refreita. E' il punto culminante del sentiero-belvedere. Dal crinale si scende e si prosegue con una lunga diagonale a mezzacosta, fino ad arrivare al ponticello del torrente che scende dal Giasson, inabissato in una profonda gola. Si riguadagna quota passando due valette, si arriva al bivio del sentiero che porta al Lago San Martino, per poi scendere al Rifugio Bezzi.

Inverno

Da Bonne

La località di partenza per l'avvicinamento al rifugio è la Frazione Bonne, che si raggiunge dal capoluogo della Valgrisenche svoltando a destra; scendere con l'auto sulla diga e attraversare il suo coronamento per raggiungere il versante destro orografico della valle e il Parcheggio Diga.
Da qui a piedi e in sci lungo la strada che costeggia l'invaso sino al bivio per Plontaz, dove si svolta a sinistra. Seguendo il tracciato della strada, si arriva ad un tornante ove bisogna svoltare a destra per il sentiero panoramico, per portarsi con una lunga diagonale nel vallone del Bouc. Risalire il torrente fino ad arrivare al rifugio.
Tempo di salita 2h circa

opening_periods

da Giugno a Settembre, w-e primaverili

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