Rifugio Monzino

Rifugio Monzino

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Map

  • Swisstopo - 46 - Val de Bagnes
  • Swisstopo - 292 - Courmayeur
  • IGN - 3531ET - St-Gervais les Bains - Massif du Mont Blanc
  • Escursionista - ESC01 - Monte Bianco, Courmayeur

Licence

General

elevation: 2590 m

waypoint_type: hut

capacity: 10

capacity_staffed: 55

Download waypoint as

quality: medium

Contact

url: http://www.rifugiomonzino.com/

phone: + 39 0165 809553

custodianship : always_accessible

Equipment

matress_unstaffed : yes

blanket_unstaffed : yes

heating_unstaffed : no

gas_unstaffed : no

description

Fu costruito nel 1965 in sostituzione della vecchia capanna Gamba del 1912, grazie a Franco Monzino, il quale donò il rifugio alla Società Guide Alpine di Courmayeur.
La sua imponente struttura, che offre 55 comodi posti letto, si adagia sulla spalla dell’Aiguille di Chàtelet, l’ultimo avamposto prima di addentrarsi nel cuore del Monte Bianco.
Si erge tra i tormentati ghiacciai del Brouillard e del Freney, a loro volta circondati dallo splendido e severo anfiteatro costituito dall’Aiguille Noire, dalla Cresta di Peuterey, dagli enormi pilastri del Monte Bianco e delle creste dell’Innominata e del Brouillard.
Le salite della Cresta dell’Innominata, della Cresta del Brouillard, della Cresta Integrale di Peuterey, del Pilone Centrale hanno segnato tappe fondamentali della storia dell alpinismo classico e sono tutt’oggi delle splendide ascensioni, di grande respiro, che ogni scalatore ambisce ad avere nel suo curriculum.

Info

Gestore:
G.A. Armando Chanoine
Cell: +39 333 9480629
info@rifugiomonzino.com

Proprietà:
Società Guide: +39 0165 842064

pedestrian access

Da Courmayeur proseguire per la Val Veny in auto e proseguire per 5 km circa fino all'Area Pic Nic situata nei pressi del Bar Pramotton. Il parcheggio si trova sulla destra poco oltre.

Dal parcheggio (1565m) si prosegue a piedi lungo la comoda strada pianeggiante che conduce ai casolari del Freney. Dopo aver attraversato i due ponti che permettono di attraversare la Dora di Veny e il torrente del Miage si devia a sinistra seguendo il sentiero 16 (cartello Rifugio Monzino).
Ci si innalza nel bosco fino all'attraversamento del ponticello sul torrente di Freney. Poco oltre si abbandona il sentiero che conduce al Lago delle Marmotte svoltando a destra. Da qui il rifugio e ben visibile in cima alla seconda barra rocciosa. Il sentiero conduce in breve al primo facile tratto di via ferrata.

Via Ferrata F

Riattrezzata completamente nel 2008 con materiale in acciaio Inox, la via ferrata si può suddividere in tre sezioni: la prima parte supera alcuni corti risalti rocciosi, è molto semplice e permette di prendere confidenza con il terreno e l'attrezzatura. Dopodiché si riprende il sentiero per alcune centinaia di metri di dislivello, fino ad arrivara alla seconda parte di ferrata, quella più impegnativa. Questa sezione, ottimamente attrezzata, permette di superare una barra rocciosa alta un centinaio di metri. Il primo tratto offre due possibilità di salita, quella di sinistra (consigliata in discesa) ricalca il vecchio tracciato, mentre quella di destra (consigliata in salita) sale in modo più diretto.
Una volta usciti da questo tratto di ferrata si riprende il comodo sentiero che aggira a sinistra la seconda barra rocciosa, superando i restanti corti tratti rocciosi che caratterizzano l'ultima parte della via ferrata. Da qui si prosegue per il sentiero lungo lo spallone dello Châtelet fino al Rifugio Monzino.

Materiale: Set da ferrata

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