Rifugio Cristina (Val Malenco SO)

2287 m

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Information

General

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elevation: 2287 m

waypoint_type: hut

capacity: 8

capacity_staffed: 24

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quality: medium

Contact

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url: http://rifugiocristina.altervista.org/Rifugio_Cristina/Benvenuto.html

phone: +39 0342 452398 cell: 3393574221

custodianship : always_accessible

maps_info

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  • Swisstopo - 44 - Passo del Maloja
  • Swisstopo - 278 - Monte Disgrazia

Equipment

Equipment

matress_unstaffed : yes

blanket_unstaffed : yes

heating_unstaffed : no

gas_unstaffed : yes

Licence

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description

Rifugio Cristina
Rifugio Cristina

Il Rifugio Cristina si trova all’Alpe Prabello (m.2287) ai piedi del Pizzo Scalino (m.3330), nel Comune di Lanzada, in Valmalenco.
Ampliato e parzialmente rinnovato, è dotato di un impianto di energia elettrica di propria produzione che garantisce l’illuminazione giorno e notte. Un ambiente confortevole con cucina casalinga curata direttamente dai proprietari con piatti tipici a mezzogiorno, dotato di 25 posti letto forniti di lenzuola (camere da 4 e 6 posti), di 3 servizi igienici interni e di 2 esterni, doccia e telefono.
Nel periodo invernale è una meta molto frequentata con ciaspole e sci alpinismo..

Carta Kompass: 93 C5

Info

Gestore:
Vania e Valentina Negrini

Tel +39 0342 452398
Cell +39 339 3574221
Email rifugio.cristina@tiscali.it

pedestrian access

da Campomoro # 1h30 D+ 317m E

Lasciamo l'auto nel vasto parcheggio sotto il rifugio Zoia di fronte al lago artificiale e ci incamminiamo. Bastano dieci minuti, sul ripido sentiero pietroso, per raggiungere lo Zoia (m. 2021), il primo rifugio che incontriamo sul nostro cammino.
Il sentiero prosegue sulla sinistra; già possiamo ammirare verso sud l'imponente piramide dello Scalino (m. 3323) al quale ci avvicineremo mentre sull'altro lato ci accompagnerà per un buon tratto la vista sul sottostante lago di Campomoro (vedi foto).
Mentre procediamo tra pini silvestri e rododendri, passiamo accanto ad un grande masso appoggiato su altri in modo da formare un tunnel.
Un breve tratto in piano con vista sulla diga del lago di Alpe Gera e sul soprastante ghiacciaio Fellaria (in piccolo si distingue sulla sinistra anche il rifugio Bignami m. 2385), e riprendiamo a salire tra rocce e radi larici.
Dopo aver percorso un altro breve tratto in piano ammirando lo splendido panorama, riprendiamo a salire e raggiungiamo un grosso masso sporgente, attrezzato, come pure la parete successiva, come palestra di roccia con varie vie di salita (quinto, sesto e settimo grado).
Dopo una breve discesa, torniamo a salire e passiamo accanto ad un piccolo acquedotto, poi quasi in piano superiamo alcuni rigagnoli che attraversano il cammino.
Troviamo il segnavia 1B, ora il Pizzo Scalino si erge di fronte a noi in tutta la sua maestosità (vedi foto).
Raggiungiamo la conca dove sono situate le baite di Campagneda, attraversiamo su un ponte il torrente e, in vista del rifugio Cà Runcasch, attraversiamo la stradina descritta nel secondo itinerario per imboccare un sentiero segnalato (Cristina 0.30).

Procediamo per prati e passiamo un ponticello di legno.
In lieve salita raggiungiamo un pianoro (splendida fioritura di rododendri in estate), al centro del quale superiamo un ruscelletto su alcuni tronchi.
Ignoriamo poi un sentiero sulla destra e riprendiamo a salire fino ad un altro pianoro al centro del quale troviamo ancora un corso d'acqua.
Durante il periodo del disgelo il terreno è facilmente inzuppato o fangoso.
Un altro strappetto e già ci appare, in lontananza, la chiesetta della Madonna della Pace all'estremità dell'Alpe Prabello.
Ora teniamo il percorso più alto, sulla sinistra.
Ignoriamo un sentiero sulla destra (Sasso dell'Agnello - Franscia) e arriviamo all'Alpeggio.
Il rifugio è di fronte a noi. Superiamo le baite dell'alpe e alcuni ruscelletti e lo raggiungiamo.

dalla strada che sale a Campo Moro # 1h15 D+ 327m E

Salendo con la strada che porta a Campo Moro, dopo la seconda delle otto gallerie (m. 1960), troviamo sulla destra un'ampia sterrata che sale verso l’Alpe di Campagneda, il rifugio Cristina e il rifugio Ca Runcasch.
Il primo tratto è percorribile in auto ma è meglio parcheggiare subito e salire a piedi.
Dopo il primo tornante vediamo in alto a sinistra il ghiacciaio di Fellaria.
Da quota 2000, nel punto in cui il fondo diviene cementato, il traffico è interdetto ai mezzi non autorizzati.
Percorriamo un tratto di ripida salita e poi continuiamo in piano su fondo ancora sterrato.
Procedendo in lieve salita, troviamo un sentiero che si stacca a destra e sale tagliando un paio di tornanti: possiamo prendere l'una o l'altra via.
La strada procede con un altro ripido strappo su fondo cementato e poi ritrova il sentiero.
Continuando quasi in piano e su fondo sterrato superiamo una croce e poi troviamo sulla destra una prima deviazione per il rifugio Cristina; decidiamo però di proseguire fino all'Alpe di Campagneda e prendere la successiva.
Il rifugio Ca Runcash viene invece segnalato a 20 minuti continuando diritto mentre il Pizzo Scalino già si impone in tutta la sua maestosità.
Superiamo delle baite e poi un ponticello.
Procedendo in lieve salita, presso un tornante, passiamo accanto ad un torrente che forma una piccola cascata. Al successivo tornante, nei pressi di un ponte, ed in vista del rifugio Ca Runcasch, incontriamo il sentiero descritto nel primo itinerario che arriva dal rifugio Zoia con il quale proseguiamo fino alla meta.

ESCURSIONI DAL RIFUGIO

al Pizzo Scalino (m. 3323) in ore 2.30
al Lago di Campagneda (m. 2490) in ore 0.30
al Passo di Campagneda
al Lago di Montagnoni in ore 0.20
al Passo degli Ometti (m. 2758)
e proseguendo in Val di Togno

opening_periods

periodo estivo da giugno a settembre - periodo invernale dal 28 dic al 6 gennaio poi Weekend fino a pasqua

Associated waypoints

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