Rifugio Paolo Prudenzini

2235 m

Information

General

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elevation: 2235 m

waypoint_type: hut

capacity: 4

capacity_staffed: 86

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quality: medium

Contact

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phone: 0364/634578

custodianship : always_accessible

Equipment

Equipment

matress_unstaffed : yes

blanket_unstaffed : yes

heating_unstaffed : no

gas_unstaffed : no

Licence

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description

Il Rifugio Paolo Prudenzini è collocato quasi sul fondo della Valle di Salarno, alla base delle impo­nenti paretirocciose del Como Miller e del Corno e Cornetto di Salamo. E’ posto a quota 2225 m. sulle rive del torrente Poia di Salarno che, con le su acque provenienti dai ghiacciai delle vedrette adamelline, alimenta la diga del Dosazzo e del Lago di Salamo. Inaugurato nel 1908, in sostituzione del precedente Rifugio Salarno distrutto da una valanga nel 1887, è stato recentemente ristrutturato. Il bivacco invernale rimane chiuso, ma si possono reperire le chiavi pres­so il gestore. Il rifugio, di proprietà del CAI sezione di Brescia,è dedicato all’avvocato Paolo Prudenzini di Breno (1855-1907) che, quale appassionato alpi­nista, per primo descrisse con passione e ammirabile zelo le montagne della Valle Camonica, percorren­done con amore i sentieri più impervi e le vette più alte. Sopra l’ingresso del rifugio è inserita una piastra di granito con la scritta “Di qui non si passa vigilanti alle porte della patria anelanti alla prova alpini, guide, volon­tari quivi dimorarono-1915/16 "V alpini".
In località “Bivacco al cimitero degli elefanti”, nei pressi del vecchio Rifugio Salarno, al centro di una vasta radura, sono presenti alcuni grossi massi tonalitici; sul più grosso sono state attrezzate alcune piccole vie di arrampicata utilizzate anche per organizzare corsi di istruzione.

pedestrian access

L’accesso al rifugio avviene esclusivamente dalla Valle di Saviore dalla località Fabrezza:
dopo aver percorso la strada sterrata proveniente dall’abitato di Saviore dell’Adamello, parcheggiata la macchina nei pressi del Rifugio Stella Alpina in località Fabrezza, si imbocca la comoda e ampia mulattiera, segnavia n. 14, che si inerpica sul ripido pendio boscoso. Abbandonato, al termine di un tratto pianeggiante, il segnavia n. 87 per il Lago di Bos, si costeggia la Malga Macesso di Sotto e poi la Malga Macesso di Sopra, dove è possibile ammirare un antico “bàrech”, recinto per animali, ancora ben con­servato. Lasciato ancora a sinistra il sentiero n. 86 per il Rifugio Gnutti, si passa a lato della vasta spia­nata dove è situato il Lago di Salarno. Superata l’omonima malga e la successiva diga del Dosazzo, si rimonta un tratto in salita e, superate altre malghe, si raggiunge il Rifugio Prudenzini (ore 2.15 -percor­so facile -767 m. di dislivello).

ESCURSIONISMO E ALPINISMO INTORNO AL RIFUGIO
Per la sua collocazione ai piedi delle vette che fanno da corona all’Adamello, il Rifugio Prudenzini offre numerose possibilità sia escursionistiche che alpini­stiche, in un ambiente selvaggio e ricco di suggestio­ni particolari.

MONTE ADAMELLO m. 3539
Lasciato il rifugio si costeggia il pianoro, lungo il segnavia n. 14, lambendo il torrente Poia di Salamo, fino a raggiungere il vecchio Rifugio Salaro con le sue stupende murature in blocchi di granito che richiamano, per le dimensioni, l’aspetto di un fabbri­cato militare, peraltro utilizzato a tali scopi durante il primo conflitto mondiale. Superati alcuni grossi massi tonalitici, dove sono state attrezzate alcune piccole vie di arrampicata, si avanza su pascolo e ghiaioni. Attraversato il torrente, si rimonta un ghiaione fino a raggiungere la base della cresta roc­ciosa che scende dal Cornetto di Salamo. Si avanza verso destra risalendo la conca morenica che porta alla base del nevaio del Pian di Neve e, per ghiaioni si raggiunge il Passo Salarno dove sorge il Bivacco Giannantonj (m. 3167). Costeggiato il Cornetto di Salamo, si risale il Pian di Neve stando all’interno al fine di evitare la seraccata della Vedretta di Salamo. Si punta quindi verso sinistra in direzione del Passo dell’Adamello. Prima del passo, si gira a destra e si rimonta il ripido versante sud e poi la comoda grop­pa terminale finchè si raggiunge la vetta (ore 5.00 - escursione impegnativa - 1134 m. di dislivello).

CIMA PRUDENZINI m. 3018
Si segue l’Alta Via dell’Adamello fino alla base del versante sud della cima, quindi si rimonta un canalone per circa 50 metri. Si volge poi a sinistra risalen­do il filo del costone fino al punto d’incontro con la cresta e, per la stessa, si raggiunge la vetta (ore 3.00 escursione impegnativa 793 m. di dislivello).

CORNO DI MACESSO m. 2958
Si segue l’Alta Via dell’Adamello fino alla base del largo avvallamento che porta al Passo Miller. Si volge poi a sinistra e si risale l’erboso fianco orienta­le fino ai piedi di una lastra che consente, attraverso una fessura, di raggiungere la cresta per la quale si arriva in vetta (ore 3.30 escursione impegnativa 733 m. di dislivello).

CORNI DI SALARNO m. 3298
Si segue l’itinerario descritto per salire aIl’Adamello. Raggiunto il Bivacco Giannantonj e superato il Cornetto di Salamo, si abbandona il per­corso che sale verso la vetta dell’Adamello e si rimonta il versante settentrionale per rocce rotte fino in vetta (ore 4.00 percorso impegnativo 1073 m. di dislivello).

opening_periods

da metà giugno a metà settembre e fine settimana, su richiesta.

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