Rifugio Borletti/Bergl Hütte

Rifugio Borletti/Bergl Hütte

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Map

  • Swisstopo - 2260 - Müstair Süd

Licence

General

elevation: 2188 m

waypoint_type: hut

capacity_staffed: 24

Download waypoint as

quality: medium

Contact

phone: +39 338 3877344 rifugista BAGAMORO PETER

custodianship : always_accessible

Equipment

matress_unstaffed : no

blanket_unstaffed : no

heating_unstaffed : no

gas_unstaffed : no

description

Il rifugio originario, la Bergl-Hütte, fu costruito nel 1884 da Ferdinand Arning, presidente della sezione di Amburgo del DOeAV. Danneggiato per eventi bellici, dopo la Grande Guerra fu assegnato alla Sezione di Milano del CAI che provvide alla sua sistemazione e ad alcune opere di miglioramento, grazie all'intervento della Signora Maria Borletti Vimercati che si assunse l'onere di ripristino in ricordo del marito Aldo Borletti, appassionato alpinista e attivo socio, al quale il nuovo rifugio venne dedicato. Inaugurato nel 1929 fu nuovamente danneggiato durante il secondo conflitto mondiale. Ripristinato ancora una volta dalla famiglia Borletti nel 1956, il rifugio assunse la nuova denominazione unendo al nome di Aldo quello del figlio Vanni, aviatore caduto durante la seconda guerra mondiale. Dal 2003, di proprietà della provincia Autonoma di Bolzano, é assegnato in gestione alla Sezione di Merano del CAI.

pedestrian access

Da Spondigna – km 47 da Merano – si prosegue lungo la SS 38 raggiungendo Prato allo Stelvio dove, lasciato il solco principale della Val Venosta, si risale la Valle di Trafoi che conduce al Passo dello Stelvio (m.2758). Superata la frazione di Gomagoi (m.1266 - km 9,6) si giunge a Trafoi (m.1543). Poco oltre l’abitato si imbocca, sulla sinistra, una carrozzabile asfaltata che conduce, attraverso un bosco di conifere, agli ampi parcheggi presso il Centro Alpino della Polizia di Stato (m.1594 – km 15,5) –. Da questo punto si prosegue a piedi. Attraversati il ponte sul Rio Trafoi e una bella pineta, si oltrepassa un ponte e si perviene al Santuario delle Tre Fontane Sante (m.1605). Da qui parte un buon sentiero (sv15/186 rosso-bianco) che supera nel bosco, con pendenza regolare e numerose svolte, il ripido pendio del Monticello, formante la base del Corno di Plaies. Abeti prima e mughi poi fanno da cornice al sentiero che si snoda con bella vista sulla Valle di Trafoi, sulle crepacciate vedrette di Trafoi e dell’Ortles nonché sullo splendido tracciato della strada dello Stelvio che si svolge sull’opposto versante. L’ultimo larice segnala le rocce sulle quali sorge il rifugio a metri 2188.
Difficoltà E Dislivello +600m 1h30

TRAVERSATE
- al Rifugio J. Payer (m.3029) per il Dosso di Tabaretta (m.2590) in ore 2,30; E
- al Rifugio Tabaretta (m.2556) per la Forcella dell’Orso (m.2871) in ore 3,30; E
- al Rifugio V° Alpini-G.Bertarelli (m.2878) per il Passo dell’Ortles (m.3353) in ore 6/7; D
- a Trafoi (m.1543) per il Dosso di Tabaretta (m.2590) ed i diroccati Rifugi Stella Alpina (m.2481) e Rododendro (m.2029) in ore 3; E
- a Gomagoi (m.1273) per il Dosso di Tabaretta (m.2590) e la nuova "Baita del Pastore" in ore 5; E
- al passo dello Stelvio (m.2760) per la "Drei Ferner Weg" e passando dall'Albergo Sottostelvio (m.2215) in ore 5; EE con piccolo attraversamento di ghiacciaio

ASCENSIONI
- Ortles (m.3905) per il Rifugio J.Payer (m.3029) via normale 6 ore PD
- Ortles (m.3905) per la "Meranerweg", via dei Meranesi, ore 7
Testi di A.Merseburger

opening_periods

dal 15 giugno al 20 settembre

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