Rifugio Antonio Curò

1895 m

Information

General

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elevation: 1895 m

waypoint_type: hut

capacity: 8

capacity_staffed: 100

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quality: medium

Contact

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url: http://www.antoniocuro.it/

phone: 0346 44.076 cell 333.10.13.878

custodianship : always_accessible

Equipment

Equipment

matress_unstaffed : no

blanket_unstaffed : no

heating_unstaffed : no

gas_unstaffed : no

Licence

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description

La conca del Barbellino è senza dubbio l'area escursionisticamente più interessante di tutte le Alpi Orobie, per la presenza di tutta una serie di bellissime e non troppo impegnative vette, a quote che spesso sfiorano i 3000 m. La zona fa parte della riserva naturale Belviso-Barbellino e pertanto la fauna alpina pregiata, specialmente nelle conche più appartate, è molto abbondante. Il rifugio Curò è conosciuto dagli appassionati anche a causa dell'immediata vicinanza delle famose Cascate del Serio che, con un triplice salto di oltre 300 metri, sono le più alte d'Italia e le seconde d'Europa (purtroppo lo spettacolo non è sempre visibile dato che le acque che alimentano le cascate sono utilizzate a scopi idroelettrici. Tuttavia in alcune Domeniche di agosto le dighe vengono aperte appositamente).

Si segnalano le ascensioni a:
- Pizzo Coca (3050 m.); via normale (F); cresta Est (PD) o cresta Nord (AD);
- Pizzo Recastello (2886 m.); via normale (EE) ; canale nord (PD);
- Monte Gleno (2882 m.); via normale (F);
- Monte Torena (2911 m.); via normale (EE);
- Pizzo del Diavolo della Malgina; via normale (EE);

Sentiero delle Orobie Occidentali:
- dal rifugio Curò (5° tappa) si procede alla volta del rifugio Albani (6° tappa) tramite segnavia n. 304/401 percorribile in 7 h.

Soccorso:
- Nel locale invernale del Rifugio Curò è attivo l'apparato SOS dei rifugi alpini. Tale apparato permette di effettuare chiamate dirette al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico oppure al 118.

Webcam:
Antonio Curò

pedestrian access

  • Dalla frazione Beltrame di Valbondione (940 m) si segue la strada per Lizzola e, dopo il tornante sulla destra (circa 200 m) e in prossimità di un bar, si prende sulla sinistra (segnavia n°305, cartelli) una strada asfaltata che sale tra le case. Poco dopo diventa una strada sterrata che con pendenza regolare si inoltra nel bosco seguendo il fianco della valle e che si innalza lasciando in basso il corso del fiume Serio. Dopo aver attraversato alcuni valloni si raggiunge la stazione inferiore della teleferica che trasporta i viveri al rifugio, e la strada sterrata ora diventa una mulattiera che uscendo dal bosco continua a salire per piegare poi bruscamente verso sud (1599) e compiere diversi tornanti. Dopo aver incrociato il sentiero 306 (1748 m) si prosegue ora verso nord e dopo aver percorso un tratto "aereo" scavato nella roccia del Monte Verme si è al Rifugio Curò (1895 m).
    Questo sopra descritto è il sentiero di salita più frequentato per raggiungere il rifugio Curò.
    Segnavia n°: 305
    Tempo di salita: 3:00h, E
  • E' possibile evitare il primo tratto di strada (circa 1,5 km) partendo da Grumetti (970 m) e salendo nel bosco con sentiero fino a raccordarsi alla strada sterrata a quota 1150 circa.
  • Accesso invernale, in caso di forte innevamento: si percorre il sentiero n° 332, detto anche "invernale" che sale a Maslana e poi segue il corso del fiume Serio fino a risalire la bastionata che sorregge la diga (molto faticoso, corde fisse).

opening_periods

1 maggio 1 giugno: venerdì sabato e domenica; 1 giugno 1 ottobre: tutti i giorni; 1 ottobre 1 novembre: venerdì sabato e domenica

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