Fruttstock : Traversata Disentis >> Bristen con discesa nella Steintal e Maderanertal

Fruttstock : Traversata Disentis >> Bristen con discesa nella Steintal e Maderanertal

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Associated waypoints

Map

  • Swisstopo - 38 - Panixerpass
  • Swisstopo - 256 - Disentis / Mustér
  • Swisstopo - 1212 - Amsteg

Licence

General

route_types: traverse
activities:
durations: 1 day(s)

quality: medium

Rating

5.1 / E2
TD- / S5

heights

elevation min/max : 832 m / 2838 m

height_diff: +700 m / -2600 m

orientations

E W S N

description

Salita

Lasciare l’auto nel parcheggio della funivia di Disentis (gratuito), salire con gli impianti sino all’ultimo skilift sotto il Piz Ault, quota 2770, “pellare” e aggirare la cima sui versanti Sud ed Est sino a giungere con un traverso quasi piano sotto una breve paretina rocciosa attrezzata con staffe di ferro tondino che consentono di raggiungere agevolmente la forcella sulla cresta che corre tra l’Ault ed il Piz Acletta, quota 2840 ca..
Scendere sci ai piedi sul Brunnifirn attraversandolo in direzione NE (verso la Capanna Cavardiras), prima di raggiungere la Fuorcla da Cavardiras piegare in direzione N nella Brunnital fino ad un ripiano a quota 2237.
Pellare nuovamente per risalire, su pendii moderati in direzione NW, la Hinter Schwarztal e poi la Vorder Schwarztal sino sulle propaggini meridionali della cresta S della nostra meta. Con un traverso in lieve discesa verso NE ci si porta al centro del ripido versante S del Fruttistock che si risale sino ad arrivare sulla cresta Est del Fruttistock percorribile volendo con gli sci ai piedi sino in cima (con buone condizioni), altrimenti ultimi metri a piedi stando prevalentemente sul versante Sud fino all’ometto di vetta.

Discesa

Si scende lungo la cresta Est per qualche metro per riavvicinarsi all’ingresso del ripido canale, volto a N, poco più sotto; se questo ingresso risultasse problematico per la presenza di numerosi blocchi di roccia causa dell’insufficiente copertura nevosa si può scendere ancora una ventina di metri di dislivello lungo la destra idrografica del canale per trovare una seconda possibilità molto ripida, forse superiore ai 55°, però non eccessivamente lunga ed esposta che permette di raggiungere il centro del canale circa una cinquantina di metri di dislivello sotto l’imbocco diretto (altre possibilità di accesso più in basso nelle attuali condizioni non ci è parso di vederne).
Da qui impossibile avere dubbi la Steintal dritta come un pino senza mai scendere sotto i 37-40° di inclinazione per quasi 1000 metri di dislivello vi permette, se la neve è quella giusta, di fare una sciata interminabile sino a Rinderbiel nei pressi di Hinterbalm.
A 1600 m di quota circa si piega decisamente verso W mantenendosi all’incirca su questa linea di livello durante un lungo traverso, su pendii non eccessivamente ripidi, per andare a trovare un sentiero che attraversa , perdendo quota progressivamente, l’accidentato e ripidissimo versante N-NW dell’Usser Fruttstock. Il sentiero potrebbe essere difficile da reperire se venisse a mancare la marcatura in rosso molto grande sulla sommità di un esile pino proprio dove la traccia entra nel bosco. Superato questo tratto disagevole spesso tagliato da svalangamenti si giunge a Niderchaseren uno dei numerosi splendidi alpeggi della Maderanertal; ormai non resta che seguire la stradina che passa da Stossi, m 1187, e continua lungo la sinistra orografica del torrente per passare sulla destra a Ruteli e quindi giù fino a Golzern m 832.

remarks

  • Tecnicamente le difficoltà di questo itinerario si concentrano interamente nella discesa, comunque come in tutte le traversate più o meno complesse bisogna tener conto che si procede sempre su terreno sconosciuto da cui non sempre è facile trovare una scappatoia o agevole tornare sui propri passi. In salita il tratto più ripido è l’ultimo pendio sotto la cima, non superiore, o se lo è di poco, ai 35° di inclinazione.
  • La discesa trova il suo primo ostacolo nell’accesso al canale; spesso nel primo tratto, che è anche il più ripido, grossi blocchi di roccia potrebbero essere non sufficientemente coperti, l’esposizione è forte ed anche la presenza di cornici potrebbero ostacolare le manovre. Bisogna quindi divallare sciando con prudenza sul lato destro orografico del vallone per approcciarsi ad un ingresso meno ostico del precedente.
  • Il canale non è molto ampio, ma sempre sostenuto e soprattutto lunghissimo; perdendo quota l’inclinazione diminuisce. Ritengo sia raro trovare neve ghiacciata o molto dura ad inizio stagione, comunque meglio aver tenuto sotto controllo i cicli meteo nelle settimane precedenti l’eventuale gita.
  • Anche il tratto di discesa nel bosco verso Stossi è meglio percorrerlo sul non banale sentiero estivo, altri “tagli” possono fare entrare in un bel campo minato.
  • A dispetto del breve dislivello la gita richiede tempo.
  • La difficoltà indicata in 5.1 potrebbe anche essere classificata in 5.2.

Sensitive areas
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gear

Picozza,Ramponi ed eventualmente corda da 30 m.

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