Asti ou Mont Aiguillette : Anello col de Vieux>Brèche de Ruine >comba NW >Vallone del Pis>grange del Rio>Col Agnel >Pont de Lariane

Asti ou Mont Aiguillette : Anello col de Vieux>Brèche de Ruine >comba NW >Vallone del Pis>grange del Rio>Col Agnel >Pont de Lariane

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Associated waypoints

Map

  • IGN - 3637OT - Mont Viso - St-Véran - Aiguilles - PNR du Queyras

Licence

General

route_types: loop
activities:
durations: 2 day(s)

quality: medium

Rating

4.1 / E2
D- / S4

heights

elevation min/max : 2007 m / 3287 m

height_diff: +2256 m / -2275 m

orientations

E W S N

route_history

Prima discesa a sci del versante N dell’Anguillette è riconducibile a Bruno Terzolo conosciuto col soprannome di “Kanalin”, considerato il capo carismatico dello sci estremo nel Cuneese.

description

1° gg) si segue la valle e quindi la strada per il colle dell’Agnello. Con poca neve sulla strada si può nel primo tratto stare sulla sinistra orografica della valle per poi tornare sulla strada stessa tagliando i tornanti dove possibile sino a raggiungere il rifugio dell’Agnello a quota 2580 m.
2°gg) Dal Rifugio salire per pendii poco inclinati in direzione E-NE al Col del Vieux, m 2806, insellatura molto ampia a NW de Le Pain de Sucre; proseguire senza perdere quota con un lungo traverso verso E alla Breche de Ruine stretto intaglio facilmente individuabile, m 2908.
Dala Breche scendere per un ripido canale sul versante opposto, usciti su pendii più aperti si continua a perdere quota per imboccare un altro piccolo couloir che immette in una vasta comba, proseguire sciando sui ripidi e splendidi pendii che immettono nella gola del Torrente Ruine per uscirne verso destra(direzione di discesa) a circa quota 2640 (a Est della quota 2685). Qui si ripella e si incomincia a salire nuovamente nella splendida e selvaggia conca a NW della cresta che corre tra il Pic d’Asti e l’Asti(Mt. Anguillette). Pendii sostenuti offrono varie possibilità di passaggio in direzione SE verso la quota 3258(carta Francese). Si passa alla base di quest’ultima per fare un traverso ascendente su pendii molto sostenuti sin sotto lo scivolo NW dell’Anguillette. L’inclinazione di questa pala si aggira nel tratto centrale intorno ai 40°, ma con buona neve e padronanza della tecnica di inversione è possibile risalirlo con gli sci ai piedi per uscire ad una depressione della cresta W della nostra meta a quota 3260 ca.. Si percorrono a piedi gli ultimi metri di cresta in leggera esposizione, ma piuttosto facile fino alla modesta croce sul culmine con tubo contenente uno sgangherato libro di vetta.
DISCESA:
Dalla vetta si scende per qualche metro sulla cresta E in corrispondenza di un piccolo ripiano dove generalmente è possibile calzare gli sci agevolmente.
Il pendio è subito molto ripido e sospeso su alcuni salti rocciosi, si appoggia verso SW per portarsi in uno stretto couloir chiuso tra le rocce, ripido che deve essere ben innevato per essere sciato senza problemi, l’accesso superiore al canale ed il canale stesso nascondono barre rocciose che devono essere ben coperte.
All’uscita del couloir il pendio si apre, si scia su pendenze molto sostenute in quello che viene denominato “vallone del Pis”. Si continua tenendo più o meno la linea di massima pendenza sfruttando spesso costoloni poco accennati rivolti a SW dove la qualità del “firn” è il più delle volte perfetto. L’ambiente è vasto, scendendo alcune forre solcano i vasti pendii, intuitivamente ci si porta man mano che si perde quota verso sinistra in quello che dall’alto pare l’uscita naturale verso la piatta Valle di Soustra. In realtà da quota 2650 ca., in caso di ottimo innevamento anche dei pendii immediatamente a monte della valle di Soustra(non facile da valutare arrivando dal versante N) converrebbe spostarsi verso destra (scendendo) per superare in alto la cascata in cui convergono le acque del Vallone del Pis in modo da raggiungere intorno quota 2400 il culmine del ripido canale che permette di giungere senza grossi problemi alle Grange quotate 2200 nella valle di Soustra.(Qualora arrivaste sciando sul salto della cascata e come probabile risultasse sgombro da neve l’ultimo ripido salto sulla Valle di Soustra, conviene scendere a piedi il primo costolone erboso a sinistra, faccia a valle, della cascata stessa).
Nella Valle di Soustra si continua su piattoni sino alle Grange Bernard m 2155, continuare verso SW stando sulla sinistra orografica del torrente ben innevata(pendii esposti a NW) sino alle Grange del Rio, m 2007, dove passa la strada innevata che da Chianale sale al colle dell’Agnello.
Ripellare e salire lungo la strada evitando i tornanti ovunque possibile.
Giunti al colle, m 2744 si scende verso NW al visibilissimo rifugio Agnel poi lungo la strada al Pont de Lariane punto di partenza.

remarks

Gita che richiede ottime condizioni di innevamento, molti tratti sono fortemente esposti al pericolo di valanga sia provocata che spontanea. Inoltre è necessaria un’ottima visibilità per individuare tutti i passaggi in ambienti articolati e mai banali.
Tra i passaggi chiave sicuramente menziono:
• la parete NW per accedere alla cresta W dell’Asti, inclinazione intorno ai 40° su un tratto non superiore ai 200 m di dislivello (valutata dai Francesi, per chi l’affrontasse in discesa, 4.2, leggermente sovrastimata a mio avviso).
• La partenza con gli sci dalla cima sino all’uscita del couloir (difficoltà almeno 4.1 con un po’ di esposizione E2-E3? Molto influenzato dalla qualità della neve).
• L’uscita con gli sci nella Valle di Soustra, con passaggio sulle Grange quotate 2200 è ripida e fortemente esposta al pericolo di valanghe; ricordo a tale proposito che i ruderi del rifugio Soustra lì accanto sono il prodotto di una grande valanga che lo rase al suolo. Non escludo che con neve particolarmente favorevole si possa uscire, sci ai piedi, anche sfruttando i costoloni e le vallette poste a sinistra(faccia a valle) della cascata; comunque molto ripido.

Sensitive areas
There are sensitive areas on this route. Please refer to the map.

gear

external_resources

NOTE:
Le quote riportate nella descrizione dell'itinerario si riferiscono a quelle indicate nella cartografia Francese che differiscono da quelle riportate dalla cartrografia Italiana e sulla Guida dei Monti d'Italia "Monte Viso Alpi Cozie Meridionali.

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