Gran Zebrù : Suldengrat: cresta NW per il Passo di Solda

Gran Zebrù : Suldengrat: cresta NW per il Passo di Solda

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Associated waypoints

Map

  • Swisstopo - 2260 - Müstair Süd

Licence

General

route_types: traverse
activities:
durations: 1 day(s)
configuration: edge

quality: medium

Rating

D     III 

heights

elevation min/max : 2878 m / 3851 m

height_diff_up: 1000 m

height_diff_difficulties: 600 m

difficulties_height: 3300 m

slope: 60°

gear

glacier_gear: glacier_safety_gear

orientations

E W S N

route_history

Markgraf Alfred Pallavicini, Josef Meurer, P.Dangl, A. e J.Pinggera, 06 juglio 1878.

description

Cresta elegante che alterna roccia a creste nevose affilate e con cornici.

Approccio

Rifugio V Alpini (4h - 5h 20')

Dal rifugio si rimonta il pendio ghiaioso sovrastante per un centinaio di metri lungo una comoda traccia segnalata. Giunti su un poggio si piega a destra (bivio segnalato in rosso, a sinistra si scende al ghiacciaio verso il Passo dell'Ortles) e per cenge rocciose e detriti si arriva all'attacco del ghiacciaio. Si entra nella conca sotto il Passo di Solda proprio sotto il Monte Zebrù e il Gran Zebrù. Da qui è evidente il canale di salita e la prima parte della cresta. Si rimonta al passo per un pendio (iniziale strettoia) ampio (40°) che è meglio superare con neve vista l'instabilità delle rocce. Verso la sua parte sommitale (200m) si piega a destra per sbucare in cresta poco a monte del Passo vero e proprio.

Rifugio Pizzini (1h 30' - 2h)

Si percorre il ghiacciaio seguendo le evidenti tracce di sentiero verso la Vedretta del Gran Zebrù. Giunti su di esso abbandonare a destra le tracce della normale al Gran Zebrù e puntare verso NNW il Colle delle Pale Rosse 3388m. Obliquare poi in leggera discesa ed attraversare il ghiacciaio della Miniera dirigendosi sotto il breve pendio detrico (sfasciumi) che adduce al Passo della Miniera 3360m. In base alle condizioni si scende da esso per raggiungere la vedretta di Zebrù, altrimenti si sale a sinistra sino alla Cima Miniera 3405m e da qui si ridiscende sul ghiacciaio lungo un sentiero attrezzato con corda fissa, ben battuto. Dalla vedretta si prosegue verso NNE fin sotto al ripido pendio che delimita l'inizio della via.

Via (4h30' - 5h30')

Si rimonta un canale sul retro del rifugio passando dai bidoni dell'acquedotto (traccia di sentiero su ghiaione faticoso) arrivando ad un poggiolo di fronte alla Vedretta dello Zebrù, seguire le tracce di sentiero (ometti) e portarsi sulla vedretta con itinerario pianeggiante. Risalire la vedretta portandosi sotto al passo di Solda (3427 m) (1h). Ci sono tre canali che salgono al passo, prendere quello più a destra per portarsi nel punto più alto del passo, pendio di 300m con tratti a 40°-45°; se le condizioni lo consentono è possibile, nella parte alta, prendere dei canali che si dipartono dal primo per gli ultimi 80m e arrivare sulla parte rocciosa della cresta (a 3500m circa) evitando un primo passaggio di roccia marcia (1h) (attenzione alle cadute di sassi che prendono naturalmente la via del canale).
La prima parte di cresta è di rocce instabili e marce, parzialmente più solida sul filo, passaggi di II fino alla spalla di quota 3645m (45') Dopo la cresta diventa di misto con passaggi di roccia alternati a tratti di neve anche molto affilata, si arriva prima ad una quota, 3752m, il Mitscherkopf da cui si vede la vera cima nevosa. Si prosegue su cresta con tratti rocciosi alternati a nevosi: ci sono tre passaggi ben localizzabili: una placca fessurata da scendere per un paio di metri (III) con uno spit e moschettone (breve calata di 4m, conviene farsi calare dal compagno per velocizzare lasciando il moschettone in loco), una placca fessurata (III) con due spit, i resti in legno di baracche e una teleferica della prima guerra mondiale "Nido d'Aquila" (3h). Verso la fine la cresta diventa più esile ed aerea e poco ripida, quasi completamente nevosa, con alcuni tratti affilati obbliga in un paio di punti a nrimanere sulla propria destra (lato valtellinese) con dei ripidi traversi su terreno innevato (55°/60°, condizioni variabili)(40'). Nella parte finale la cresta si impenna con un paio di passaggi ripidi (50°) per terminare sulle ampie cornici fino all'anticima W, da qui in breve si a pochi minuti dalla grande croce di vetta (40').

Discesa (2h 30')

Lungo la via normale dal rifugio Pizzini.
Si segue la cresta che a scende sinistra (NE) e sostiene alla sua sinistra la parete nord. Dopo una cinquantina di metri si piega a destra per ripido pendio di neve e roccette (45°) e si scende su una specie di plateau inclinato. Si continua sul versante di Valfurva puntando alla evidente Sella della Spalla (posta a monte del Colle della Bottiglia). L'ultimo tratto del pendio ha una pendenza di quasi 50° ma è spesso tracciato. Dalla sella si piega a destra per un canalino (40°) tra pareti rocciose che conduce al ghiacciaio facile e piatto che conduce in breve ai ghiaioni prospicenti il Rifugio Pizzini (2h 30').

remarks

  • Possibili scariche dal canale di accesso al Passo di Solda, così come dal canale del Colle della Bottiglia.

  • Dislivello non eccessivo, ma cresta lunga per lo sviluppo e la complessità del terreno. La guida del TCI-CAI la valuta D/D+ con passaggi di III e IV e parla di una placca di IV-.

Sensitive areas
There are sensitive areas on this route. Please refer to the map.

gear

Una piccozza (eventualmente una seconda per il canale e la parte finale), friend piccoli utili, cordini e viti da ghiaccio.

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