Piramide Vincent : Da Alagna >> Ferrata Cimalegna >> Rif.Guglielmina >> Cresta del Soldato alla P.ta Giordani

Piramide Vincent : Da Alagna >> Ferrata Cimalegna >> Rif.Guglielmina >> Cresta del Soldato alla P.ta Giordani

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Associated waypoints

Map

  • Swisstopo - 47 - Monte Rosa
  • Swisstopo - 294 - Gressoney
  • Swisstopo - 1368 - Zermatt Süd

Licence

General

activities:
durations: 2 day(s)
configuration: edge

quality: medium

Rating

AD-  

heights

elevation min/max : 3240 m / 4215 m

height_diff_up: 1000 m

height_diff_difficulties: 700 m

slope: 45°

gear

glacier_gear: glacier_safety_gear

orientations

E W S N

description

1°giorno

Salita da valle

Da Alagna (1100m) parcheggio della funivia con servizio navetta-bus si raggiunge la località Acque Bianche a 1450m (fin qui strada chiusa al traffico). Si comincia la salita per la comoda mulattiera (segnavia 6) e si oltrepassa il torrente con un ponte coperto. In prossimità della Baita Pastore si piega a destra e seguendo un evidente sentiero che dopo aver attraversato un pascolo presso una baita, comincia a salire a sinistra con ripide svolte fino all'Alpe Bors e il Rifugio Crespi Calderini (1836m) di fronte ad una bucolica piana. Attraversato il fiume e la piana si sale con sentiero (segnavia 10) il Vallone di Bors nella fitta vegetazione fino al rudere dell'impianto Balma. Qui si piega a sinistra nel macereto e si giunge in breve al Colle delle Pisse (2406m). Fin qui si può giungere da Alagna con la telecabina di Pianalunga e la seggiovia Bocchetta delle Pisse.

Ferrata di Cimalegna

Dalla bocchetta a destra, dopo 50 metri inizia la FERRATA DI CIMALEGNA che per 300 metri di cresta ben attrezzata con passaggi esposti e anche atletici (caratteristico il ponte tibetano sospeso) conduce alla cresta sommitale di Cima Legna, 2800 m. Di qui seguendo il crestone erboso si giunge ad un colle dove si trova il sentiero che verso sinistra conduce dopo 40 minuti ai Rifugi Città di Vigevano e Guglielmina siti al Col d'Olen (2880m).

2° giorno

Salita

Dai rifugi si prende la stradina sterrata che conduce in breve al Colle dei Salati dove arrivano impianti e funivie sia da Gressoney che da Alagna. Sopra il passo comincia il sentiero con bolli rossi e gialli che, con l'ausilio di alcuni canaponi, traversa lo Stolemberg sul lato W e conduce dopo una risalita a Punta Indren, 3240m (raggiungibile con funivia anche dal Colle delle Pisse e quindi da Alagna). Dalla stazione si scavalca la cresta a monte per una pista da sci e si scende 30 metri nel vallone di Bors per andare ad attraversare l’omonimo ghiacciaio.
Si compie un lungo traverso con ampia curva verso E stando a monte di una evidente zona crepacciata. Si punta quindi alla selletta della cresta quotata 3700m proprio a monte di un evidente gendarme e dove la cresta stessa aumenta in ripidità (la cresta si può attaccare anche prima, ma non ha interesse alpinistico e potrebbe far perdere tempo inutilmente).
Si supera un gradino roccioso (II) cui segue un tratto sfasciumoso con eventuale neve. Stando sul filo si trovano interessanti passaggi di placca su ottimo granito ben proteggibili. A sinistra invece, sotto il filo, si trovano anche tracce su macereto e rocce instabili, più facili se innevate. Dopo 200 metri un muro di roccia rossastra si supera sulla destra per un diedro atletico esposto sul versante valsesiano (2 chiodi, IV). Ci si trova ora davanti alla placca liscia di colore giallastro sulla quale sono presenti due vecchi chiodi. La stessa si supera con delicata arrampicata di aderenza (un po’ difficile solo per gli scarponi rigidi, IV-); essa è evitabile a sinistra per gradoni elementari. Un altro risalto (III stando a destra) e si è alla base della cuspide sommitale. Questa è superabile per un verticale muro con ottime maniglie (IV+) o a sinistra per facile rampa (III) giungendo così al roccione della PUNTA GIORDANI, 4049m.
Dalla rocciosa vetta si prosegue oltre la madonnina lungo la cresta W scendendo con un passaggio aereo ma banale alla cresta nevosa. La si segue (se in buone condizioni anche senza ramponi e con solo la piccozza) puntando all’evidente gradino roccioso che delimita la partenza della cresta della Vincent e la fine della nevosa piatta cresta di collegamento. Si segue una evidente cengia terrosa ascendente verso destra, andando a prendere una rampa di rocce solide che permette di superare il risalto sul suo lato destro (con grande esposizione), giungendo così ad una rampa di rocce rotte che conduce a monte del risalto stesso. Una nuova crestina nevosa (lunga 30 metri) conduce di nuovo alle rocce. Si sale diretti per belle lame e fessure di roccia solida, fino a cominciare un traverso con piccoli sali-scendi poco sotto il filo, evitando così un potente e affilato gendarme. Non allontanarsi troppo dal filo (terreno infido anche se facile), ma starvi vicino e prima di giungere ad una specie di bocchetta, superare un passaggio aereo sul lato destro. Risalire per dei caminetti una parete di belle lame giallastre. Ancora un tratto pianeggiante ed un ultimo gradino conducono alla piatta cresta nevosa che consegna senz’altro alla cima della PIRAMIDE VINCENT(4215m).

Discesa

Dalla vetta proseguire per il pendio (inizialmente ripido, 40°) verso N al Colle Vincent che separa la nostra cima dal Balmenhorn e dal Corno Nero. Giuntivi, o poco prima, piegare decisamente a W lungo il ghiacciaio del Lys e scendere (in direzione dei Lyskamm) a prendere la traccia che proviene dalla Capanna Margherita.
Piegare a sinistra, superare un tratto spesso crepacciato seguito da un tratto meno pendente e un altro crepacciato e giungere al pianoro antistante lo sperone della Capanna Gnifetti. Non raggiungerla ma passare a sinistra per il pendio di neve/ghiaccio che costituisce il ghiacciaio di Garstelet. Alla fine del pendio, uscire dal ghiacciaio e affacciarsi oltre il gradino di rocce che sstiene il ghiacciaio di Indren. Scendere (segnavia) per la ripida traccia a zig-zag e lungo i canaponi fino al suddetto ghiacciaio che proviene dalla sella che collega la Piramide Vincent e la Punta Giordani e che risulta di facile percorribilità in caso di impossibilità nel proseguimento alla vetta principale dalla Giordani (maltempo, orario, stanchezza). Prestare comunque attenzione ai crepacci nascosti e infidi. Attraversato il ghiacciaio, per evidente sentiero e segnavia, giungere alla stazione superiore di Punta Indren.
Di qui con un primo tronco di funivia si giunge al Colle delle Pisse, 2408m. Con una seggiovia (scoperta!) si arriva in località Pianalunga (1800m) e con la telecabina ad Alagna.

remarks

  • Spezzare la gita dormendo al Guglielmina permette di non avere problemi di quota durante la notte e risulta un modo equilibrato di approcciarsi ai due 4000.
  • Partendo a piedi da Alagna tutta la gita aumenta di impegno e con un buon allenamento permette di gustarsela appieno. 1300 metri il primo giorno sono non troppi anche per l'interesse suscitato dalla Ferrata. Il giorno dopo 1400 metri per la Vincent sono noiosi solo per l'avvicinamento.
  • Via Ferrata bella ed esposta, anche atletica. La Cresta del Soldato, presa stando sul filo è elegante e interessante. Anche con presenza di neve risulta fattibile senza grandi difficoltà (si possono tutte evitare sul lato sinistro).

Accesso :
A4 Milano - Novara - A26 - Romagnanao Sesia - Borgosesia - Varallo Sesia - Alagna. Parcheggio in piazza e servizio bus-navetta a 2€ A/R per la cascata Acque Bianche.

Alloggio :
Rifugi Guglielmina (privato, cucina ottima, praticamente un ristorante in quota. Mezza pensione: 60€ nel 2011) e Rifugio Vigevano

Sensitive areas
There are sensitive areas on this route. Please refer to the map.

gear

Set completo da ferrata. Set di friends, casco, cordini, corda da 30m sufficiente per procedere in conserva in 2. Materiale da ghiacciaio per la discesa.

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