Punta del Castellaccio : Spigolo NW

Punta del Castellaccio : Spigolo NW

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Licence

General

activities:
durations: 1 day(s)

quality: medium

Rating

AD  
4c > 4b

 

heights

elevation min/max : 1890 m / 3020 m

height_diff_up: 1130 m

height_diff_difficulties: 530 m

orientations

E W S N

description

Salita :
Dal Passo del Tonale, si lascia l'auto al parcheggio della funivia per il Passo Paradiso. Si risalgono le piste (o poco a fianco lungo il sentiero 41). A quota 2300 ca, nei pressi di un pilone della funivia, si comincia un lungo traverso verso destra in leggera salita. Ad un certo punto ci si trova di fronte a due cenge rocciose e si prende quella superiore. Si attraversa il canalone del Dito (possibile neve residua) e si punta al colle 2490 a sinistra della quota 2530, denominata "il Castellaccio" dove si attacca la cresta. Il primo risalto verticale lo si supera per una canaletto umido sulla sinistra (poco sotto il filo) e dopo 15 metri si svolta per un canale-rampa in dietro a rimontare sopra la parete. Si attacca ora il filo con passaggi di II-III. Si arriva alla sommità della prima torre e ci si cala per un caminetto (suggestivo) ad una bocchetta. Invece che prendere la cengia erbosa sulla destra (variante più facile) si prende la ripida parete sulla sinistra che con bei passaggi (IV+) sale per 40 metri, stringendosi infine in un diedro (attenzione alle rocce mobili). Di qui si traversa per cengia (un chiodo) e si rimonta a sinistra sullo spigolo. Ci si cala ad una sella e si affronta una placca liscia in aderenza (III+). Oltre si rimonta a proprio piacimento tra i torrioni e le rocce rotte, fino ad una spalla (2700 m ca) della cresta dove questa si appiattisce. Lo spigolo vero e proprio comincia ora. (E' possibile arrivare a questo punto percorrendo i primi 150 metri del canalone del Dito, incontrato prima, e traversare a destra per una cengia rocciosa, facile ma franosa - itinerario indicato dalla maggior parte delle guide e relazioni). Si tiene quasi sempre il filo di roccia quasi ottima a parte un gendarme che si supera sulla sinistra. Per placche e diedri divertenti. Finchè si arriva ad una lama con due fessure ai lati. La si supera in Dülfer (IV, due chiodi e si esce sul tagliente). In seguito si supera una bella placca in aderenza da destra a sinistra in diagonale. Si segue il filo orizzontale a cavalcioni e prima dell'anticima (anche fattibile per cresta) si traversa a destra per un sentierino militare (molto rotto) e si rimonta alla bocchetta tra le due cime. In breve per una rampa a destra alla croce di vetta e la statuetta votiva.

Discesa :
Dalla cima si torna alla bocchetta e si traversa verso destra (versante Presena, Sud). Si tiene un po' il filo per poi abbandonarlo seguendo cengette e tracce ci passaggio. Finchè degli ometti portano su una liscia cengia di roccia con delle tacche e un chiodo. Seguendola (esposta) si arriva al Passo del Dito, donde per ghiaie al Passo Paradiso e al Tonale.

remarks

L'esposizione fà si che la cresta sia illuminata d'estate dopo le 12.

La variante d'attacco allunga notevolmente la via.

Elegantissimo. Completo se si parte alla base della cresta.

Sensitive areas
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gear

Friends e cordini. Casco. Eventuali ramponi per il canalone del Dito.

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