Einshorn 2944m : Da Nufenen, per la Val Curciusa

Einshorn 2944m : Da Nufenen, per la Val Curciusa

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Associated waypoints

Map

  • Swisstopo - 43 - Sopra Ceneri
  • Swisstopo - 267 - San Bernardino
  • Swisstopo - 1254 - Hinterrhein

Licence

General

route_types: return_same_way
activities:
durations: 1 day(s)

quality: medium

Rating

2.3 / E2
PD+ / S3

heights

elevation min/max : 1569 m / 2944 m

height_diff: +1400 m / -1400 m

orientations

E W S N

description

Salita

Da Nufenen portarsi lungo le piste di fondo attraversando il ponticello lungo l'Hinterrhein e risalire i dolci e aperti prati che conducono sino ad un'ultima baita. Da qui non farsi tentare dalle probabili e numerose tracce che portano sul più facile e breve Wannagrat, ma seguire un accenno di sentierino, superare un piccolo ruscello ed entrare nel bosco che si percorre in diagonale e con quasi nullo guadagno di quota sino ad arrivare ad un ripidissimo canale che taglia la strada e che scende dal versante ENE dell'Einshorn. Anche sbagliando nel bosco-peraltro non molto fitto e comunque non lungo- si arriva comunque ad incontrare questo canale, completamente ostruito-di norma - dai resti di grosse valanghe: entrarvi e scendere lungo i resti di valanga sino a raggiungere la riva del torrente Areuabach. Ora occorre passare sull'altro versante sfruttando i ponti di neve (questa è l'unica possibilità per potere passare sull'altro versante) e risalire un breve ma ripidissimo pendio che porta ad una piccola casetta (1717m) ed al sentiero estivo (senza neve è possibile percorrere anche questo sentiero, però molto più lungo, che porta ancora nei paraggi di Nufenen ma rimanendo sempre sul versante opposto)).

Ora si segue il sentiero, teoricamente comodo ma tagliato diverse volte da resti di valanga e soprattutto dai canali di scolo -innevati e/o ghiacciati- provenienti dai pendii soprastanti: occorre prestare la massima attenzione sia per le pendenze sostenute (anche 50° e oltre) nell'attraversarli sia per l'esposizione: il fiume sottostante scorre circa 150m più in basso e non vi sono praticamente ostacoli che possano frenare un'eventuale caduta. Inoltre, dal canale in discesa e per tutto questo tratto è tassativo che i ripidi pendii soprastanti abbiano già scaricato completamente.

Dopo questo tratto molto ostico e pericoloso si giunge finalmente ai pianetti che senza difficoltà portano al Alp de Rog (1812m). Dirigersi verso il torrente, attraversarlo mediante un ponticello e una volta sull'altro versante salire all'inizio in direzione SW per circa 200/300 metri e poi puntando decisamente verso Ovest e lungo un larga schiena raggiungere e risalire una bella conca sormontata alla sua sinistra da una evidente spalla rocciosa.
Raggiungere un piccolo plateau a circa 2400m e puntare a quella che sembra - ancora lontana -la cima ma che in realtà è un crestone roccioso che va raggiunto deviando gradualmente la propria traccia verso destra (dal plateau è anche possibile raggiungere un'altra cima, la quota 2862m, girando decisamente a sinistra portandosi su uno spallone sul quale sorge una piccola capanna e virando a sinistra per evitare un lunga e poco pronunciata fascia rocciosa per ampi pendii fino alla citata quota).

Scavalcato il crestone senza particolari problemi si è sulla dorsale terminale che si risale fin dove possibile e poi per la facile e rotta cresta E fino in cima.

Discesa

Per la salita con alcune varianti dirette a seconda dell'innevamneto e delle condizioni.

remarks

  • Dislivello accettabile ma sviluppo importante e mai banale.
  • Attenzione a non confondere questa cima con un'altra dallo stesso nome, situata più a valle lungo il Reno e ben più facile: qui la relazione.
  • Il primo tratto nella valle è molto pericoloso sia per il rischio valanghe (occorre che tutti i pendii soprastanti abbiano già scaricato) sia per gli scivoli che bisogna oltrepassare e che, pur essendo brevi ma numerosi, presentano pendenze sostenute e in caso di neve ghiacciata consiglierebbero l'impiego dei ramponi: fare attenzione perchè la continuazione di questi scivoli è altrettanto ripida e senza appigli, con roccette e salti verticali che finiscono direttamente nel torrente.
    Dalla carte topografiche si ha solo una vaga idea della situazione.
  • Dall'Alp de Rog il terreno si fa ampio ma a tratti inclinato (anche superiore ai 30°) e quindi richiede neve assestata. Da circa 2450m in poi non è nemmeno proprio facile orientarsi ed infatti io stesso ho fatto una "variante" non voluta che mi ha fatto perdere un pò di tempo.
  • Il primo tratto di valle N pieno molto incassato; poi E e SE.

Sensitive areas
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gear

Rampanti; piccozza e ramponi possono risultare indispensabili anche per il primo tratto.

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