Punta dei Tre Scarperi / Dreischusterspitze : dalla Val Campo di Dentro per la forcella dei sassi e la parete SE.

Punta dei Tre Scarperi / Dreischusterspitze : dalla Val Campo di Dentro per la forcella dei sassi e la parete SE.

General

route_types: return_same_way
activities:
durations: 1 day(s)
rock_types: calcaire

quality: medium

Rating

AD-  
3c > 3c

    IV    P3 

heights

elevation min/max : 1520 m / 3145 m

height_diff: +1650 m / -1650 m

orientations

E W S N

route_history

La prima salita fu appannaggio del solito Grohmann accompagnato da F.Innerkofler e P.Salcher il 18 Luglio del 1869, nel giro di un mese fece anche la prima al Sassolungo e alla Cima Grande di Lavaredo. La relazione della salita, che fece dalla Val Fiscalina, è ricca di dettagli curiosi e di grande modernità. Di seguito alcuni passaggi estratti dalla traduzione Italiana che descrivono il tratto finale:
“..sapevamo che non avremmo più trovato neve o ghiaccio, in parte per risparmiare i noiosi ferri, in parte per divertirci, ci togliemmo le scarpe. Gli altri andavano in calzini, io con i cosiddetti <<scarpett>> molto simili a pantofole le cui suole sono cucite con spago..”
“..Procedemmo lungo la parete senza però sapere se la direzione che avevamo presa ci avrebbe portati sulla cima più alta. Non restava che provare..”
“..Su una cima come questa non si va per il panorama: ci si va per avere il diretto contatto con la roccia, e per la soddisfazione che si prova a vincerne le difficoltà ed anche per risolvere il problema di raggiungerne la vetta sulla quale non s’è ancora posato il piede dell’uomo, e pochi vi arriveranno in seguito..” </scarpett>

Solo 5 anni più tardi si compì la seconda salita; altri famosi alpinisti vi si cimentarono come Euriger, Georg Winkler , E. Zsigmondy.
Quest’ultimo sale nell’Agosto del 1881 e sostiene che si trattasse della dodicesima salita, quindi 12 anni per dodici salite. La relazione che scrive nel suo libro “Im Hochgebirge” è molto interessante; cercano di ripetere il percorso di Grohmann, ma non riescono a trovare una copia di “Wanderungen” quindi sbagliano più volte tracciando probabilmente un percorso parzialmente nuovo.

description

Si lascia l’auto all’ultimo parcheggio della Val Campo di Dentro ( m 1520) e si segue la strada o un comodo sentiero sino al rifugio Dreischuster, m 1626, alle spalle del quale (vicino stenditoio biancheria) si può proseguire lungo un sentierino non bollinato che, attraverso un boschetto prima ed una zona di mughi poi, permette di raggiungere il bordo destro orografico della grande colata di ghiaie nominata sulla Tabacco con Schusterlahn. Non la si deve seguire verso l’alto, ma attraversare orizzontalmente in tutta la sua larghezza verso N. Ritrovata la traccia sul lato opposto la si segue, si scende per terreno franoso ad un ruscello per risalire sul versante opposto piuttosto ripido e ricoperto da fitti mughi. Questi lasciano il posto nuovamente ad un pendio di ghiaie dopo aver contornato e superato un grande blocco roccioso. Siamo nello Steinalpenkar (Cadin dei Sassi), lungo questo in direzione SE, su traccia non sempre visibile, si raggiunge la Forcella dei Sassi m 2678(Steinalm Scharte).
Dalla forcella traversare verso SW, stando sul versante della Val Fiscalina, talvolta in leggera discesa lungo un esile traccia, sino a raggiungere un ampio pendio ghiaioso che si risale, lasciando a destra un colatoio, sin sotto un salto di roccia su cui è affissa una targa commemorativa. Si supera questo primo salto un po’ a sinistra della Targa per una paretina articolata ed un diedro di roccia marcia ove sono state attrezzate due soste con cordoni per le doppie in discesa. All’uscita si presenta una parete ripida ,ma articolata con difficoltà in arrampicata mai sostenute(I e qualche passo di II), ma che richiede attenzione, occhio e fiuto per seguirne i punti più deboli(non è necessario legarsi). L’itinerario segue una traiettoria con numerosi cambi di direzione sino alla cengia della corona sommitale. Il canale che porta in vetta lo si intuisce senza troppe difficoltà grazie anche alla presenza di un vecchio cordone da calata, altri se ne trovano lungo il percorso. Circa a metà del canale c’è il tiro più difficile, un gradino verticale protetto da un chiodo vecchio seguito da un corto diedro un po’ aggettante e faticoso proteggibile con un frend, appena sopra l’uscita sosta attrezzata con spit( III+). L’ultimo tiro della salita supera un canalino tutto a destra rispetto la cima, chiodo, che sbuca in cresta lungo la quale, in breve si giunge alla croce di vetta(il libro non è più presente nella cassetta).
DISCESA : per l’itinerario di salita con tre doppie da 30 m (la prima è attrezzata con 2 spit su un terrazzino a sinistra della croce guardando la Val Fiscalina).

remarks

Fino alla Forcella dei Sassi il percorso è escursionistico, dalla targa commemorativa la via diventa più alpinistica. Le difficoltà non sono mai eccessive, ma complessivamente la salita richiede un buon impegno ed una discreta esperienza. Non guasta una certa abitudine a procedere slegati su terreni infidi per non dilatare a dismisura i tempi dell’ascensione Per le doppie è consigliabile una corda da 60 m.

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gear

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