Pizzo dell'Averta : Cresta S

Pizzo dell'Averta : Cresta S

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Associated waypoints

Map

  • Swisstopo - 44 - Passo del Maloja
  • Swisstopo - 278 - Monte Disgrazia
  • Swisstopo - 1296 - Sciora

Licence

General

activities:
durations: 1 day(s)

quality: medium

Rating

AD+  

heights

elevation min/max : 1955 m / 2853 m

orientations

E W S N

route_history

V. Bramani, E. Castiglioni nel tratto terminale - 1933 G.Miotti, P. Marchetti per la salita integrale della cresta
Chiamata anche semplicemente Averta, nome peraltro ricorrente nel Masino, è nota per le impegnative vie che Mario Sertori ha aperto sulla ripida parete est. La cresta fa invece parte di quegli itinerari minori, fuori dalle mode e dalla calca, su una montagna che già di per sé rimane appartata rispetto ai percorsi classici. Ma l'estetica della linea non sfuggì negli anni '80 a una cordata d'eccezione: Giuseppe Miotti (Popi), padre del sassismo e Pierangelo Marchetti (Kima) prematuramente scomparso in una operazione di soccorso.

description

Lunga cresta, che alterna tratti impegnativi (il diedrino del primo tiro, più per la presenza di licheni che per l'oggettiva difficoltà, e il tratto di raccordo tra le soste di Erbavoglio e Luci del Mattino) ad altri su cui quasi si cammina. Lo sviluppo sfiora i 1000 metri, per un dislivello di quasi 600. Roccia solida, solo qua e là disturbata da erba e licheni.

281194
281191

Avvicinamento

Da Preda Rossa si parte direttamente dal parcheggio, senza addentrarsi nel fondovalle, imboccando una rada traccia che sale immediatamente sul fianco destro idrografico della valle (segni verdi), in prossimità di una stradina con tornante e di alcuni pilastri in cemento. Dopo un breve pianoro si piega a sinistra e ci si dirige verso l'Alpe Vicima, fino a un bivio marcato da una scritta su un sasso (Romela, voce dialettale per Passo Romilla). A questo punto si devia a destra e si percorre un lungo traverso che aggira un contrafforte (tracce incerte) fino a entrare nel vallone sottostante il Passo Basset o Romilla. Per ganda si attraversa tutta la valle in leggera ascesa, fino a raggiungere il punto più comodo d'accesso alla cresta sud. Si prosegue per roccette e erba fino al primo salto. Un'ora dal parcheggio.

Via

Da completare
Vedere schizzo
Il percorso è logico, non obbligato: in via è presente solo un chiodo di sosta lasciato durante la ripetizione, oltre alle tre soste delle vie moderne che si incrociano. Ci si mantiene quasi costantemente sul filo; l'ultimo tratto, già percorso in discesa niente meno che da Castiglioni e Bramani negli anni `30, può essere aggirato scendendo nel canale ovest per una trentina di metri e risalendo facili placche fino a tornare in cresta.
sei ore per la via.

Discesa

Dalla vetta si percorre un breve tratto di cresta ovest, si scende per un facile canaletto, indi per prati e blocchi, in direzione del Passo Romilla, fino a imboccare da ultimo un canale sassoso che porta alla base (tratti di I grado) Per gande ci si raccorda al sentiero che scende dal Passo Romilla a Preda Rossa. Un'ora e mezza per rientrare all'auto

remarks

Accesso stradale: Milano ­ Lecco ­ Colico - Morbegno ­ Valmasino fino a Filorera; bivio a destra per la valle di Sasso Bisolo e Preda Rossa. La strada è solitamente praticabile ma può presentare, nel tratto intermedio su sterrato, condizioni variabili a seconda delle precipitazioni e dello stato di manutenzione.

Sensitive areas
There are sensitive areas on this route. Please refer to the map.

gear

Sufficiente una corda da 50m, chiodi piccoli, dadi e friends.

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