Nadelhorn : Dalla Bordierhütte per il Riedgletscher e la cresta NE.

Information

General

General

route_types: return_same_way
activities
durations: 2 day(s)

quality: medium

heights

heights

elevation_max: 4327 m

height_diff: +2712 m / -2712 m

Rating

Rating

3.1 / E1
AD / S3

gear

gear

glacier_gear: glacier_safety_gear

orientations

orientations

E W S N

Maps

Maps

  • Swisstopo - 42 - Oberwallis
  • Swisstopo - 274 - Visp
  • Swisstopo - 1308 - St. Niklaus

Licence

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description

1° Giorno

Salita alla Bordierhütte

Partenza da Gasenried, raggiungibile in auto dalla Mattertal.
Si esce dal paese seguendo la strada asfaltata. A seconda della quota d’innevamento si può superare il ponte sul Riedbach e sfruttare il sentiero in direzione S che percorre la sinistra orografica della valle sino ad Alpja ( con innevamento assente) o si prosegue lungo la sterrata (sinistra uscendo dal paese) per raggiungere Alpja lungo la destra orografica del torrente.
Da Alpja, 2100 m circa, si sfrutta l’avvallamento tra la morena e la dorsale montuosa Mittelberg-Breithorn,il pendio è a tratti ripido ed esposto agli scaricamenti dei canali che solcano la dorsale.
A circa 2750 m di quota si giunge alla terrazza glaciale tra le due seraccate del Riedgletscher, la si attraversa in direzione E per portarsi sotto lo spalto su cui sorge la Bordier Hutte, in funzione dell’innevamento è possibile raggiungerlo risalendo un tratto attrezzato del sentiero estivo, oppure con gli sci ai piedi facendo un giro più largo (destra salendo) con direzione N.

2° Giorno

Salita

Dalla Bordier si punta verso E per rimontare il ripido pendio morenico che va scavalcato (alcuni paletti segnaletici) per poter accedere alla parte medio-alta del bacino del Riedgletscher.
Mantenendosi lungo la destra orografica si passa in prossimità delle rocce del Balfrin,un tratto ripido e crepacciato da accesso agli ampi e dolci pendii glaciali superiori del Riedgletscher. L’itinerario per la cima è ormai evidente e tutto in vista, se l’innevamento è in condizioni buone si può puntare verso il versante nord del Nadelhorn che si risale più o meno al centro evitando seracchi e ampi crepacci più o meno chiusi; il punto di arrivo è la cresta NE a quota 4240 ca.( i pendii superiori che precedono l’arrivo in cresta superano abbondantemente i 40°), qui si lasciano gli sci e a piedi lungo la ripida e a tratti esposta cresta si raggiunge la croce di vetta che occupa quasi interamente il microscopico spazio della sommità.
L’altra possibilità è invece quella di risalire il ripido pendio del Windjoch , m 3850 (passo situato sulla cresta che congiunge il Nadelhorn all’Ulrichshorn), l’accesso è spesso sbarrato da un grande crepaccio e da un muro di ghiaccio che va superato a piedi. Dal passo lungo la cresta NE con gli sci in spalla fino a quota 4240 dove si abbandonano prima di procedere per la vetta (discesa lungo la Nord sci ai piedi).

Discesa

per l’itinerario di salita, senza ripassare dal rifugio.

remarks

Itinerario che se colto al momento giusto non presenta difficoltà particolari; portare gli sci a pochi metri dalla cima è funzione della quantità e qualità dell’innevamento, la scelta di portarli in spalla lungo la cresta o addirittura utilizzarli per risalire direttamente la N è condizionata dallo stesso fattore. Se l’innevamento non è favorevole conviene lasciarli al Windjoch.
Se si scende la N con gli sci la difficoltà sale a: D, S5; E2, 4.1.
Il tratto finale di cresta (ultimi 80 m di dislivello) si presenta talvolta con un leggero strato superficiale di neve farinosa con sotto ghiaccio duro o misto che lo rende insidioso anche perché particolarmente esposto.

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