Piz Sesvenna : Tour del Sesvenna

Piz Sesvenna : Tour del Sesvenna

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Associated waypoints

Map

  • Swisstopo - 39 - Flüelapass
  • Swisstopo - 259 - Ofenpass / Pass dal Fuorn
  • Swisstopo - 1219 - S-charl

Licence

General

route_types: loop
activities:
durations: 2 day(s)

quality: medium

Rating

2.3 / E1
PD+ / S4

heights

elevation min/max : 1726 m / 3204 m

height_diff: +2780 m / -2780 m

height_diff_difficulties: 400 m

gear

glacier_gear: glacier_safety_gear

orientations

E W S N

description

1° giorno

Salita al rifugio

da Slingia (Shlinig) m 1726 si tiene il sentiero circa al centro del fondovalle, fino a raggiungere dopo una breve fascia boscosa una zona pianeggiante; qui una delle piste di fondo più ambite del Sudtirolo si snoda attraverso questo splendido paesaggio. Dopo mezz’ora si perviene alla malga Planbell (ristoro) e di seguito alla stazione della teleferica per il trasporto al rifugio, sempre tenendosi al centro della valle, si risale in lieve pendenza fino a raggiungere il piede della Parete Nera (Schwarze Wand). A destra, ripidamente per dossi, si raggiunge una roccia prominente, si attraversa con prudenza il ripido pendio, largo ca. 25 metri (coltelli spesso necessari!), al termine del quale ci si trova sopra la parete. Anziché seguire il bordo superiore di questa ci si innalza verso destra dove è visibile il rifugio Sesvenna (Schutzhaus Sesvenna) m 2256, che si raggiunge senza alcun problema. (2 ore).

Salita Punta Rasass e discesa al Rifugio

Proseguendo in direzione N W la cima vera e propria della Punta di Rasass m 2941 non è visibile, ma lo sguardo può abbracciare l’intera cresta dietro la quale si trova la traccia di salita. Procedendo in direzione del Passo di Slingia (Schlinigpass) m 2309 si devia salendo a NE, su terreno inizialmente ripido e gradinato, sempre tenendosi a sinistra della lunga dorsale che scende dalla vetta fino a poco sopra il rifugio. Nella parte mediana, da cui la vetta è ben visibile, il terreno diviene abbastanza pianeggiante e da qui occorre puntare verso pendii più ripidi sulla destra, per raggiungere la cresta sud-est che seguita verso N porta all’anticima (2.927m) e continuando su breve ma ripida cresta si raggiunge la vetta principale a m 2941. Discesa : direttamente dalla croce per il ripido canalone S4 ad incrociare le tracce di salita, poi senza percorso obbligato fino al rifugio.

2° giorno

Salita

Dal rifugio si sale verso SW in moderata salita fino ai piedi del testone con il „Pendio del rifugio”, ben visibile dal rifugio stesso. A questo punto in traversata a destra si raggiunge una piccola forcella, dalla quale si perde la vista del rifugio. Si prosegue ancora verso destra ed in leggera discesa, per non dover attraversare l’assai ripido fianco nord, quindi verso SW per terreno moderatamente ripido, fino a raggiungere una strettoia sotto una testa rocciosa sporgente. La si aggira verso destra e si sbuca nell’ampio bacino superiore sotto la Forcella Sesvenna (Sesvennascharte) m 2819, che solo da qui è visibile. Sempre dritti attraversando leggere gobbe, restando abbastanza al centro del bacino fino al laghetto subito sotto la forcella (Furkelsee) m 2767, la si raggiunge compiendo un arco verso destra. Ora, traversando in discesa verso SSW si perdono circa 150m di dislivello e si raggiunge il Vadret da Sesvenna che, senza alcuna difficoltà , si risale su dolci pendii raggiungendo la forcella a m 3081 posta a SE della cima dove inizia la cresta. Sci in spalla con qualche breve passaggino esposto si raggiunge l’enorme croce della vetta a m 3204 . Discesa: direttamente dalla vetta per la ripida paretina NE si scende sul ghiacciaio senza percorso obbligato fino quota 2600 m circa. Rimesse le pelli si torna a salire raggiungendo la Forcella Sesvenna e proseguendo in direzione N si sale allo Schadler m 2948 per proseguire a NW, dopo leggera discesa, per cresta con cornici e breve paretina finale piu ripida il Piz Rims m 3050.

Discesa

per l’itinerario di salita. Bellissima la discesa del ripido pendio orientale fra il Piz Rims e lo Schadler, ma da percorrere solo in condizioni di neve assolutamente sicure! Dalla vetta dello Schadler (solo con condizioni sicure S4) si scende ad E la sottostante paretina ed obliquando verso E per ampi pendii e vallette si raggiunge il Lago Sesvenna (Sesvennasee) m 2638 posto ai piedi del versante nord del Föllerkopf m 2878 dove la gustosa discesa del canalone che dal Lago porta fino a valle del rifugio – fra il rifugio stesso e la Parete Nera (Schwarze Wand) – conclude il fantastico giro.
Quest’ultimo tratto può essere percorso solamente da scialpinisti esperti ed in condizioni assolutamente sicure della neve , il terreno è molto vario e ci si deve preparare al superamento di pendii ripidi, conche, passaggi a V e strettoie. (tratto impegnativo e da tentare solo in presenza di ottime condizioni del firn! S4)
Tempo 5h dislivello: m 1420

remarks

  • L'itinerario tocca praticamente tutte le esposizioni.
  • Alcuni pendii ripidi richiedono condizioni di assoluta stabilità.

Sensitive areas
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gear

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