Passo della Satta : dal lago Vannino
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Passo della Satta : dal lago Vannino
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Licence

General

activities

frequentation: crowded

condition_rating: awful

quality: fine

Rating

1.3
F+

heights

elevation min/max : 2170 m / 2691 m

elevation_access: 1200 m

height_diff: +800 m / -1900 m

Access

access_condition: cleared

lift_status: open

hut_status: open_guarded

snow

elevation_up_snow: 1200 m

elevation_down_snow: 1200 m

snow_quantity: excellent

snow_quality: awful

avalanche_signs: no

participants

Franco Pecchio, Maurizio DZ, alcuni gruppi del corso ISA lombardia 2018

route_description

itinerario descritto

weather and conditions


nuvole valte a copertura del sole e completo appiattimento della visibilità


innevamento più che abbondante in zona. Pericolo moderato in aumento con il riscaldamento pomeridiano. I pendii dei quadranti meridionali stanno trasformando in fretta, su quelli settentrionali ancora farina sotto un crosta bastarda

location | altitude | orientations soft snow total snow comment
margaroli/2200/E 20 cm 230 cm la fresca poggia su strati consdolidati ma umidificati, possibili scaricamenti di fondo o della neve recente sugli strati precedenti

timing

4h

access_comment

ampio parcheggio con fontana, bagni e pure rivendita di formaggio: manca solo la birra alla spina

hut_comment

al Myriam hanno problemi: l'enel ha tagliato l'acqua temporaneamente per fare dei lavori alla diga, quindi piatti di carta, posate di carta, bicchieri di carta, solo gli angusti bagni al piano terreno per i bisogni e quelli di fianco alle camerate solo per i denti: i gestori fanno il possibile, speriamo duri poco questa interruzione

personal comments

Sabato esercitazioni vista lago con valanghe umide che scaricavano da tutti i versanti. Domenica gita di ripiego.
A memoria una delle peggiori sciate (sciate? piuttosto divallamenti) degli ultimi 10 anni. Sceso tutto a spazzaneve per non farsi male e sono comunque ribaltato in una valletta che era invisibile nell'appiattimento totale della luce. Crosta non portante. Fino al lago l'importante era salvare le ginocchia (e infatti su tutto il gruppo, circa 35 sci alpinisti tra candidati + istruttori, ci sono stati due incidenti, non gravi).
dal margaroli in giù dopo le11 neve sempre migliore, in pista umidificata ma sotto il fondo era ben compatto quindi divertente.
Il gatto delle nevi ha battuto la pista dalla fine dell'impianto al rifugio margaroli e al myriam: si arriva facile facile senza mai togliere gli sci.
qualche foto su flickr

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