Fletschhorn : Canale SE
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Fletschhorn : Canale SE
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Elevation profile

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Licence

General

activities

frequentation: quiet

condition_rating: excellent

quality: great

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Rating

5.1

heights

elevation min/max : 1550 m / 3860 m

height_diff: +2420 m / -2420 m

Access

access_condition: snowy

hut_status: open_non_guarded

snow

snow_quantity: excellent

snow_quality: excellent

glacier_rating: easy

avalanche_signs: no

participants

participant_count: 2

orlandin maurizio, Save

route_description

Saliti al Lagginbiwak lunedì sera, dal ripido sentiero estivo che dalla fine della strada della Laggintal oltrepassa la bastionata sul lato di Blattu. Cena calda e abbondante, sonnellino e sveglia alle 3:30. Prima dell'alba abbiamo poi seguito l'itinerario descritto passando dal canale cieco di sinistra, fino all'uscita del canale principale a 3860m circa. Discesa per lo stesso itinerario, con pausa nuovamente al bivacco.

weather and conditions


Qualche leggero cumulo ha lasciato presto spazio ad una bella luna piena già nella prima serata di lunedì. Completamente sereno tutto il giorno martedì, raffiche moderate da N solo all'uscita del canale. Freddo il giusto (-7° a 3000m prima dell'alba), sole tiepido ma aria comunque frizzante sottovento.


Dai 2100m in su: ottima ed abbondante neve trasformata, liscissima e con ottimo grip (coltelli superflui). Ghiacciaio completamente chiuso. Passaggio di misto in buone condizioni, prevalentemente nevoso, un po' più critico al ritorno (già fradicio). Canale illibato, bello pieno e non ancora svalangato, trasformata portante nei primi 2/3 ottima da battere, ultimo 1/3 polvere compressa a tratti non portante in salita (entra tutto lo scarpone) ma ottima da sciare. Discesa controllata nel ripido tratto iniziale, poi passaggio ad una sciata sempre più piacevole su moquette da sballo, velocissima e sicura, dai 3500m in giù.

FOTO SALITA E VIDEO DISCESA

https://www.youtube.com/watch?v=1BvLp2olLwE

timing

1° giorno: 19:45 parcheggio - 22:15 bivacco
2° giorno: 4:00 bivacco - 6:30 passaggio di misto - 9:20 uscita del canale - 10 inizio discesa - 11:15 ritorno al bivacco - 13:50 al parcheggio

access_comment

Accesso al bivacco ostico, abbondante neve sfondosa già a 1800m, ma è comunque necessario procedere a piedi a causa della conformazione del terreno (abbiamo usato scarpe leggere). Siamo partiti tardi e questo era comunque l'accesso più logico e rapido; col senno di poi, conviene prendersela con molta più calma partendo nel primo pomeriggio, passando dalla bastionata del Tossenhorn se si vuole minimizzare il portage (notevole sviluppo e qualche breve risalita al ritorno), oppure passando dal sentiero estivo che sale da Simplondorf (solo in assenza totale di neve)

hut_comment

Ottimamente pulito e funzionale, ci abbiamo messo un po' ad accendere il fuoco ma il minestrone in scatola ha poi offerto la giusta spinta "propulsiva" in salita...
Disponibili coperte e cuscini, legna, carta, accendini, posate e stoviglie, bustine di tè, Aromat...
21CHF a testa, portatevi contanti.

personal comments

La scorsa settimana, visto dall'itinerario per il Tossenhorn, era lì, bello evidente e gigante...a quanto pare ci sono passati in pochi...c'è un salto alla base impossibile da sciare e ostico da aggirare...scarica mitragliate di sassi appena esce il sole...eppure sembrava che questo stupendo canale fosse proprio in condizioni, bello pieno ma ancora liscio, e l'evoluzione meteo e neve prometteva bene. Stabilità e relativamente fresco. Quindi spingo un po' sul Mauri che, nonostante il freschissimo exploit dell'altro ieri al Lourousa, accetta al volo la proposta. Partiamo tardi per impegni vari, e quando scende la notte finalmente ci togliamo le scarpe da corsa zuppe e mettiamo scarponi e sci. Mancano ancora 45 minuti al bivacco, alle prese col buio e la fame. La cena calda (minestrone, pasta, uova sode, formaggio, tè e biscottini - non proprio come in Norvegia, ma tant'è) ci rimette in sesto e presto il socio sta già russando a dovere, mentre io mi godo un po' di luna quasi piena e poi mi rotolo nelle calde coperte, col cuore accelerato dalla quota, incapace di addormentarmi davvero. Vedo le 2, il cielo è tersissimo, cado in un'ora di sonno profondo con tanto di sogni psichedelici e mi risveglio di colpo poco prima della sveglia. Il thermos ha tenuto ben caldo il tè, la luna sta tramontando dietro al Lagginhorn ed ora è veramente notte. L'avvicinamento ai due conoidi è più rapido del previsto: si punta dritti al Grande Carro, seguendo le logiche ondulazioni del terreno. Dopo pochi minuti una stella cadente luminosissima si spegne proprio sulla vetta del Fletsch, e ci sembra ancora di sognare. All'alba siamo già in alto, le condizioni sembrano ottime ed è ora di cambiare assetto e di concentrarsi davvero: la cengia di collegamento è semplice ma comunque molto esposta, e soprattutto non sappiamo cosa ci può arrivare in testa dalla minacciosa parete rossa, quindi meglio darsi una mossa. Fortunatamente oggi non viene giù praticamente nulla. Nel canale saliamo a zig-zag, cercando portanza nella lettura delle ondulazioni della neve. Si cantano canzoni in testa a tema o anche no, si pensa a gite passate e future, si perde la nozione del tempo gattonando su ramponi e due picche. Il vento in uscita ci toglie ogni velleità di raggiungere anche la vetta. Appena ti fermi riprendi fiato, ma poi ti accorgi che il cambio pelli è diventato molto faticoso...la quota si fa sentire. Scendiamo concentrati e controllati, consapevoli del costo di un eventuale errore ma anche dell'unicità del momento. Dai 3500 in giù diventa tutto così facile e godibile...anche il rientro al bivacco ci sorprende per scorrevolezza e divertimento, curvoni condotti su spazi immensi. La faticosa discesa dal bivacco al parcheggio non riesce a rovinarci una delle giornate di montagna più riuscite nella mia breve esperienza: sono contento di aver avuto la possibilità di andare, di averci creduto ed essere andato al momento giusto, e soprattutto dell'ottima compagnia. Che bello!

Da Mauri : grazie al Save che mi ha convinto a partire....le condizioni per la salita c'erano tutte, meteo, neve e una buona cordata.
Io ero solo un po' stanco dal weekend ma anche curioso di vedere se riuscivo a starci dentro. Dopo un avvicinamento al bivacco ahime più duro del previsto, pensavo proprio di prendere un secondo cappotto...
Invece Saverio è stato in grado sia di guidarmi in notturna sia a muoversi in maniera determinata nei passaggi chiave, dovevo solo tenere il suo passo.
Grazie tantissimo. Rimarra un bellissimo ricordo

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