Naso del Lyskamm: Cresta Sud (Cresta del Naso) per il Bivacco Mamo Comotti
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Naso del Lyskamm: Cresta Sud (Cresta del Naso) per il Bivacco Mamo Comotti
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Licence

General

activities

frequentation: quiet

condition_rating: excellent

quality: medium

Rating

AD+     IV 

heights

elevation_max: 4272 m

elevation_access: 1825 m

height_diff: +2550 m / -100 m

Access

access_condition: cleared

lift_status: open

hut_status: open_non_guarded

snow

elevation_up_snow: 3500 m

glacier_rating: possible

participants

Franz Rota Nodari, Io e l'inossidabile Mara, l'unica che poteva seguirmi in questo viaggio.

weather and conditions


Il primo giorno doveva essere una giornata senza nubi o rischio temporali e invece già la mattina la valle era piena di cumuli. Quindi la temperatura era bella fresca anche nella parte bassa. Cosa che non ci ha fatto schifo, visto che passavamo sotto i seracchi e appena è uscito un po’ di sole hanno cominciato a “ruggire”. Le nubi ci hanno invece un po’ infastidito nella parte rocciosa dove non era ben chiaro l’itinerario da seguire. Sopra le nubi (3300 m) si vedeva il sereno. La sera ovviamente le nubi si son dissolte.
Il secondo giorno comincia come giornata favolosa senza una nuvola o un cumulo.


Roccia asciutta. La pensavo meno salda e invece in molti tratti è ottima. In altri ci si muove su detriti e blocchi, ma comunque ce ne son ben di peggio sulle Alpi.
Salita al Naso dalla fine della roccia in neve. Ghiacciaio del Lys percorso in diagonale senza risalire verso il Balmenhorn su traccia recente con labirinto in mezzo ai crepi, ma ancora fattibile.

timing

8h nette da Staffal al Bivacco, che per noi sono diventate anche 10 per un paio di errori di scelta dell’itinerario (dai quali siam tornati sui nostri passi) e le ovvie necessarie soste.
L’indomani 4h30 di cresta rocciosa per arrivare alla fine della roccia e un’altra ora per la vetta del Naso. La partenza dal bivacco non l’abbiamo fatta troppo presto perché si comincia subito con una discesa delicata (perché verglassata e ancora al buio). In 3h poi si arriva tranquillamente alla funivia.

hut_comment

La sezione iniziale per giungere al ghiacciaio del Lys è piuttosto impegnativa come orientamento. Si tratta di trovarsi stradain mezzo a rododendri e piante di mirtilli nel sottobosco. Ho già detto circa i pericoli oggettivi di un piccolo settore sotto la base del crestone Sud per la presenza della incombente seraccata Est del Lys: non scegliere giornate troppo calde e non scegliere di fare il pic-nic lì ;-)
In ogni caso in nessun punto son presenti ometti o indicazioni di qualunque tipo se non i pochi che abbiamo costruito noi (sulla cengia iniziale e alla base del canale che porta alla cresta principale)
Il bivacco è un vero gioiellino: fornello con bomboloni, stoviglie (per ora anche acqua e cibo), piumoni…presto anche illuminazione a pannelli. Tutto ciò grazie alla Fondazioni Onlus “Amici del Mamo” in ricordo di Mamo Comotti. Vivamente auspicabile un contributo di tutti con versamento sul CC della Fondazione (IBAN nel [url=http://www.amicidelmamo.org/il-bivacco/]sito[/url]).

L'itinerario è ancora (?) poco o per nulla frequentato alla luce del fatto che il bivacco è stato installato nell'estate 2015. In quell'estate due cordate l'hanno percorsa. Nel 2016 oltre alla nostra, tre cordate (di G.A.).

personal comments

Grandiosa gita con Mara. L’idea di salire al Rosa senza impianti l’avevamo da tempo, ma risalire delle monotone piste non era per nulla allettante. A parte le vie sul versante SE, il crestone Sud del Naso del Lyskamm era un itinerario che guardavo da tempo, ma era improponibile per la complessità e la lunghezza. C’era bisogno di un bivacco. Se però fino al 2015 il bivacco si sarebbe dovuto fare coi propri mezzi, con sacco a pelo, fornello, ecc…la costruzione del bellissimo bivacco in ricordo di Mamo Comotti a metà cresta a 3550 metri ha reso questa gita più abbordabile e degna di diventare abbastanza frequentata. Rimane comunque un gitone dal notevole impegno: sono 2400 metri da Staffal al Naso con 3000 metri di sviluppo di cresta rocciosa, con un orientamento “a naso” ;-) non proprio banale e rapido. L’accesso alla base del crestone poi soffre la presenza della seraccata est del ghiacciaio del Lys che, pur essendo a debita distanza dalla linea da seguire (non si vedono residui di ghiaccio troppo vicini) fa abbastanza impressione. Volendo, giunti sul Naso, il logico proseguimento dell’itinerario è la Cresta Sella al Lyskamm Orientale. Noi purtroppo siamo andati incontro ad un repentino peggioramento meteo (in 2h nevicava), ma eravamo soddisfattissimi anche così…anzi, cominciava già a diventare lunghetta…e ne avevamo abbastanza di torri torrette e torrioni ;-)

Racconto e altre foto su forum di on-ice

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