Ortles: Hintergrat (Cresta del Coston)
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Licence

General

activities

frequentation: overcrowded

condition_rating: excellent

quality: medium

Rating

AD     IV 

heights

elevation_max: 3905 m

elevation_access: 1800 m

height_diff_up: 2105 m

Access

lift_status: open

hut_status: open_guarded

snow

glacier_rating: easy

participants

dutur, con demis

weather and conditions


cielo sereno, caldo, breza tesa in vetta, mare di nuvole nelle valli


Innevamento abbondante lungo tutta la via di salita ed in discesa. La neve inizia tra 2900-3000 metri: abbiamo calzato i ramponi all'inizio del nevaio (quota 2900) e li abbiamo tenuti per tutta la via.
La neve abbondante ha reso la progressione sui ghiaioni rapida e facile e l'arrampicata di cresta più impegnativa.
Fino al Signalkopf è una progressione facile con passaggi di I/II e tantissima ghiaia e roccia scadente.
Al Signalkopf si scende in un intaglio dove si trova il primo anello di calata. Con una doppia obliqua siamo arrivati ad una cengia innevata (2 chidi ravvicinati) che permette di aggirare la punta rocciosa riportando sulla cresta di misto.
Si giunge quindi al gendarme con il tratto chiave della via. Si sale per un diedro alzandosi con i piedi ed una buona presa a sinistra. Con passaggio tecnico e non facile ci si deve alzare di circa 2/3 metri per arrivare così a prendere una corta catena che pende dal terrazzino soprastante. Da qui con un tiro successivo si supera un gendarme caratterizzato da un angusto intaglio (cordone per rinviare). La cresta prosegue poi ripida e nevosa fino ad una selletta. Sostando su un racaratteristico roccione (fettuccia molto lunga) si sale per neve e roccie aggirando una placca a sinistra (II) per giungere ad una fascia di rocce apigliate con fessura (dove mettere un friend) che si superano direttamente (III) per poi salire con passaggi più facili (II) fino ad un terrazzino dove sostare. Per l'ultimo tiro salire diritti e poi a sinistra (cordone) fino alla parete rocciosa (chiodo scomodo, rinviare lungo). Si sale su un roccione e si affronta l'ultimo passaggio atletico e tecnico (III+, non azzarabile) e poi per rocce facili si giunge alla croce.

Le difficoltà non sono così facilmente azzerabili come riportato in varie relazioni

personal comments

Bella salita remunerativa. Ambiente molto bello, roccia pessima.
Rispetto alla Biancograt le difficoltà sono più brevi (si tratta di 4-5 tiri di cui uno solo di circa 25-30 m) ma la qualità della roccia rende la salita più difficoltosa. Da non sottovalutare la discesa, soprattutto la noiosissima parte di sfasciumi e rocce che porta al Prayer.

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