Pizzo Quadro / Cima de Pian Guarnei: da Starleggia per la Valle della Sancia
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Pizzo Quadro / Cima de Pian Guarnei: da Starleggia per la Valle della Sancia
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activities

frequentation: some

condition_rating: good

quality: medium

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Rating

F     II 
3.2
AD

heights

elevation min/max : 1579 m / 2888 m

elevation_access: 1560 m

height_diff: +1500 m / -1500 m

length_total: 13.028 km

snow

elevation_up_snow: 1560 m

elevation_down_snow: 1560 m

weather and conditions


Sereno, gettiti umidi che ogni tanto espandevano in nuvola provenienti da NE. nuvoloso oltre confine sulle cime circostanti. vento in vetta e molto calde nel restante itinerario.


buone in generale sia per la salita che per discesa, neve polverosa pesante sulla dorsale che parte con minimo sovraccarico, polverosa nei ripidi versanti nord con lieve crosta dove ha preso più sole... polvere compresssa dove sono scivolate le valanghe, sotto i 2500m buona polvere in trasformazione che diventava man mano bellissimo firn.
per la parte alpinistica un piccolo tratto insidioso con ghiaccio ricoperto da pochi cm di neve obbliga a mettere in ramponi (messi in discesa perchè nel tratto ero impossibilitato a fermarmi.) questa vetta è la sesta volta che ci salgo ed oggi date le incredibili quantità di neve presenti non son riuscito a individuare dove sale a zig zag la normale di salita molto più semplice dei muretti di misto affrontati oggi(magari era sommersa)!

location | altitude | orientations soft snow total snow comment
1800m esposizione N favorevole >150 cm inverno interminabile

timing

partenza 6:45
cima 10:45

personal comments

riesco all'ultimo ad essere presente oggi, ma Giovanni aveva già organizzato per l'alta valle, quindi rimango da solo, pensavo di non andare ma fortunosamente si aggrega mitico Jack, quindi scelgo qualcosa di veloce in Valle Spluga per rientrare presto come mi imponeva il programma pomeridiano.
ad un primo pensiero opto per il Pizzo della Sancia, corto semplice e ultra veloce(tra l'altro mai fatto con gli sci), ma poi viste le buone condizioni del manto nevoso rimetto in ballo il Pizzo Quadro che mica sempre si riesce a fare (personalmente valuto i pendii N della Sancia i più pericolosi in zona, soffrono di valanghismo perpetuo: le pendenze critiche proprie da valanga (30-35°e poco più) per pendii di più di 200m di dislivello con barre rocciose sottostanti non permetto la minima sottovalutazione). fatti i conti con bollettino valanghe e tutto mi convinco che sia la gita buona per domani! tralasciando l'aspetto valanghivo l'itinerario è bellissimo, uno dei più belli che abbia mai fatto, una vera perla della Valle Spluga.
alla partenza è già presente un macchina con 4 scialpinisti intenti a prepararsi, noi siamo un pò più veloci e partiamo prima, all'Alpe Morone ci superano e a dir la verità speravo andassero al pizzo della Sancia, non mi sarebbe piaciuto avere sotto gente su quel genere di pendii per mille motivi... ma alla presa della Val Sancia ci lasciano andare avanti e ci seguono. una volta giunti sotto i Pendii ripidi loro sembra prendano per la Cima de Verchenca mentre noi cominciamo a tornantare per i ripidi pendii con destinazione la Bocchetta prima dello Spallone finale.
sopra i 2600m è ancora presente un copioso manto leggermente crostato di 30-40cm polverosi, teniamo dove sono passate le numerose slavine in loco, si sfonda meno, mentre la polvere verrà buona per la discesa. poco sotto la bocchetta notiamo che le altre persone al posto di salire alla verchenca tagliano tutto il Circo di Verchenca per reperire le nostre tracce, va beh ormai non sono sotto tiro. finiamo di salira la Nostra vetta, e in cima un bellissimo fenomeno di nuvole di velocità ci appare.. le cime fumano come camini e anche la nostra ogni tanto va in nuvola, ma son talmente veloci che in men che non si dica si liberano.
aspettiamo che salgono anche gli altri per non creare casini nel tratto Alpinistico, poi scendiamo.
mettiamo gli sci e cominciamo a scendere. scendo per primo la parte dello spallone all'inizio e stretto, qualche curva saltata poi lascia spazio a curve normali... ne faccio una e due.. la neve di colpo scappa da sotto i piedi..è partita, scende.. ma anche quella della prima curva vien giù.. mi fa lo sgambetto e comincio a scivolare a valle assieme a lei..(non sarebbe un problema se poco sotto non ci fossero dei bei salti di roccia, come valanghetta era un pò innocua) prendo una gran botta nel culo(quella sotto aveva pulito un bel sassone) e quello che riesco a fare in 5-6 metri è pestar giù le lamine degli sci fermarmi e mettermi a "campana", mentre il restante della neve mi scorre dai lati. incredulo osservo la valanga buttarsi nel vuoto... mi rialzo e arriva Jack e mi fa la battuta: " we bedo fatto bonifica?" rispondo: "bonifica sto cazzo" fa la prima curva anche lui e allarga il distacco, faccio 5 metri marcia indietro spingendomi con le racchette prima che mi prendesse dentro anche quella!
prendo fiato un momento, ripenso e affrontiamo il restante della discesa. purtroppo ancora adesso non so spiegarmi bene perchè quel pendio fosse li (bollettini valanghe timing temperature ecc erano tutte calcolate... probabilmente non si riuscirà mai a ridurre il pericolo allo 0%, il fatto ancora più preoccupante è che per una gita del genere ho tenuto conto e calcolato ogni minimo dettaglio valutando bene i pendii specie quelli della Val Sancia che sono quelli più tosti in questo senso.. mai avrei pensato a uno scherzetto del genere sullo spallone su un pendietto moderato con pendenza non molto accentuata come quello.. ragazzi l'attenzione non è mai troppa, neanche con pericolo1 la neve non guarda in faccia nessuno.
con un po di autoironia e ironia del Jack riesco ad affrontare "serenamente" la restante discesa con anche un bel pezzetto divertente di polvere. e specie la parte dai 2500m in giù che è stata una vera libidine!
Esperienze... che insegnano.

Commento di Jack: bellissima giornata in ottima compagnia, sciata superba in una valle Spluga che, per me , è ancora tutta da scoprire! ( due volte quest'anno Stella e Quadro... due sciate da manuale... altrimenti mai messo gli sci in questa valle.)
certo l'esperienza insegna e nel momento in cui ho capito che il Vale non aveva fatto apposta, a innescare la slavina, un attimo di timore c'è stato; poi il buonsenso ha preso il sopravvento, e con un pò d'ottimismo abbiamo continuato l'ottima giornata!
Sempre e comunque con le antenne dritte..

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