Cima dei Bureloni: dal passo Valles per la Forcella di Venegia ed il Passo delle Farangole. Traversata Passo di Valles-Val Venegia loc. dei Casoni
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Cima dei Bureloni: dal passo Valles per la Forcella di Venegia ed il Passo delle Farangole. Traversata Passo di Valles-Val Venegia loc. dei Casoni
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Licence

General

activities

frequentation: some

condition_rating: average

quality: medium

Rating

3.3
AD+

heights

elevation_max: 3130 m

elevation_access: 2031 m

height_diff: +1450 m / -1800 m

Access

hut_status: closed_hut

snow

elevation_up_snow: 2031 m

elevation_down_snow: 1680 m

participants

Edoardo Satiro, Marco Busti

weather and conditions


Temperature all’apparenza alte, 2°C al Valles alle 8:00, cielo sereno con passaggi nuvolosi e velature non troppo consistenti. Assenza di vento o debole in prossimità di passi e bocchette. Situazione senza variazioni di rilievo durante tutto il giorno.


Neve sicuramente sopra la media rispetto le ultime stagioni, al Passo Valles spessori oltre 2:2,5 metri. Tutti i canali sono molto pieni e pertanto non sono interrotti da affioramenti rocciosi presenti in condizioni normali. La qualità però è molto variabile, sui pendii al sole sopra i 2000 m di quota il manto non è completamente trasformato, anche nelle ore più calde non ha mollato pertanto l’irregolarità superficiale rendeva la sciata faticosa, sui versanti a N una neve più invernale,compatta per l’azione combinata di più fattori, non ultimo il passaggio più o meno frequente di scialpinisti, aveva un ottimo grip ed era gradevole da sciare soprattutto dove l’inclinazione del pendio era maggiore. Che dire sul pericolo valanghe, il bollettino era fisso da giorni sul grado 2 tendente al 3 nelle ore più calde, cito questo episodio evitando commenti:
“la strada tra S.Martino e Passo Rolle e regolamentata penso ormai da oltre 1 mese negli orari di passaggio perché minacciata da pendii molto carichi da cui potrebbero partire grosse valanghe di fondo;si è deciso di rimuovere il problema innescando artificialmente il distacco. Hanno fatto esplodere 300 Kg di tritolo(da informazioni di locals), risultato non si è mosso un cristallo”.

timing

6 h e 30’ per la sola salita.

personal comments

Parlavo da settimane con Marco di un we in Dolomiti, magari lungo, per percorrere qualche itinerario super, in grado di condensare tutti quegli elementi tecnici ed ambientali che fanno delle Dolomiti un mondo magico per lo “scialpinista evoluto”(ndr F.Tremolada).Ho pensato alle Pale di San Martino, che già conoscevo, perché avevo in mente quel canale mozzafiato dritto,elegante che taglia in due quel castello di roccia impressionante costituito dalla Cima di Val Grande e Bureloni. Però, come spesso accade al mio entusiasmo, ho voluto esagerare e invece di puntare direttamente all’obbiettivo ho cercato l’approccio etico-esplorativo, con una traversata e cima dei Bureloni al vertice del Tour prima del tuffo nel vertiginoso canale N quale elegante e tecnico finale di una gita che sarebbe diventata memorabile.
All’uscita sulla Forcella di Venegia Marco rimane senza fiato nel vedere il Gruppo delle Pale, quando gli indico il canale siamo entrambi presi da una certa inquietudine, subito capiamo che la traversata è lunga e l’impegno totale. La cavalcata è stata splendida come nelle aspettative; ad un primo tratto selvaggio sino al passo Mulaz, senza incontrare nessuno, se non gruppi di atletici camosci che ci facevano un po’ invidia pensando alla nostra lentezza e goffaggine, è seguito il tratto più frequentato anch’esso piuttosto tecnico in un ambiente di prim’ordine. Purtroppo quando ci siamo però apprestati all’imbocco del canalone in discesa eravamo combattuti e forse anche un po’ provati, l’ora tarda e il non aver saggiato in salita lo stato e la qualità della neve ci ha fatto venire forti dubbi, eravamo consci che se avessimo fatto un errore di valutazione non avremmo avuto tempo sufficiente per rimediare; a malincuore siamo scesi in Val Venegia completando in quella magica luce tardo-pomeridiana un ineguagliabile giro, promettendo, con lo sguardo che radiografava l’interno ormai tenebroso del canalone durante il passaggio alla sua base, che la prossima volta ci saremmo dedicati solamente a “Lui”.
Questa traversata è riservata a scialpinisti allenati con buone capacità tecniche e “senso dell’itinerario” se ci si limita alla traversata senza discesa del canalone N. Il canalone è stimato con inclinazione continua intorno ai 45° ed un’uscita prossima ai 50°, si sviluppa su un dislivello di 6-700 m l’approccio dall’alto senza il test di salita richiede un’ottima capacità di valutazione nell’assemblare dati “indiretti”.

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