Punta d'Arbola: dal Ghiacciaio del Forno per l'Ofenjoch (canale SE)
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Punta d'Arbola: dal Ghiacciaio del Forno per l'Ofenjoch (canale SE)
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Licence

General

activities

frequentation: quiet

condition_rating: good

quality: medium

Rating

4.2
D+

heights

elevation_max: 3235 m

elevation_access: 1274 m

height_diff: +2000 m / -2000 m

Access

access_condition: cleared

lift_status: open

hut_status: open_guarded

snow

elevation_up_snow: 1274 m

elevation_down_snow: 1274 m

glacier_rating: easy

participants

Marco Maffeis, con Gianca

weather and conditions


Cielo terso, qualche velatura passeggera in tarda mattinata. Raffiche di vento freddo tra l'Alpe Curzalma e il Ghiacciaio del Forno.
Sempre decisamente caldo per il periodo, ma temperature in leggera flessione.


Innevamento ancora buono su tutto il percorso, ma nella parte bassa bisogna solo ringraziare i cannoni della pista di Sagersboden (che durante l'inverno hanno fatto un lavoro che resiste tuttora). A parte qualche breve tratto scoperto (soprattutto sul ripido tratto di strada sopra l'arrivo della seggiovia), sopportando qualche decina di metri da fare a piedi si arriva ancora a Valdo sciando, ma presto non sarà più così. Nella parte alta invece innevamento perfetto.
Il canale SE si sale bene con i ramponi, al momento nessun problema di cornici all'uscita.
Discesa su neve molto dura sul versante SW sotto la vetta, poi super condizioni nel canale, rimollato il giusto, pcome anche tutto il resto della discesa, velocissima e quasi senza spingere (salvo l'attraversamento del lago).
Il lago del Vannino si attraversa ancora bene, ma il livello è bassissimo e sui bordi vi sono grandi fenditure già occupate dall'acqua.

timing

5.45 dall'auto / 7 ore complessive

personal comments

Lo sviluppo di questo percorso è notevole, ma il canale SE sotto la Cima Cust merita una visita, possibilmente con neve trasformata ed evitando i periodi successivi a vento da NW.
Un altro itinerario, inedito, per sciare la Regina della Formazza ... ecco il nostro migliore omaggio a questa culla dello sci, in una stagione che sta ormai sfuggendo, con un finale davvero troppo anticipato almeno qui nel Sud delle Alpi.
Una volta giunti sulla vetta, così affollata in questi giorni perfetti, il continuo viavai di scialpinisti è in enorme contrasto con la totale solitudine dei luoghi attraversati qualche istante prima, tanto che non si vede l'ora di tuffarsi nuovamente nello scivolo bianco che sprofonda verso la quiete di Curzalma.
Ecco ... Curzalma appunto ... non so perchè (forse per il suono così curioso di quel nome), ma adoro quel luogo!

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