Raid di 3g : Raterischenbodensee >> Rosenlaui per la Gaulihütte (Ankenbälli et Rosenhorn)
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Raid di 3g : Raterischenbodensee >> Rosenlaui per la Gaulihütte (Ankenbälli et Rosenhorn)
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Licence

General

activities

frequentation: quiet

condition_rating: excellent

quality: medium

Rating

3.2
PD+

heights

elevation_max: 3680 m

elevation_access: 1767 m

height_diff: +4850 m / -5000 m

Access

public_transport: yes

access_condition: cleared

hut_status: open_non_guarded

snow

elevation_up_snow: 1767 m

elevation_down_snow: 1700 m

glacier_rating: possible

participants

Franco Pecchio, Astrid Cotterli, Astrid, Francesco Rebuzzini

weather and conditions


fresco, remollo dopo le 10 sui pendii meridionali, dopo le 12 su quelli settentrionali o in ombra. Sereno al mattino con nuvolosità in crescita dopo le 14. Notti serene.


Giorno 1: Traversata Raterischenboden >> Gaulihütte da Obri-Bächli-Licken

* Rigelo notturno perfetto, remollo dopo le 11.00.
* Ghiacciaio in buone condizioni sia in salita che in discesa.
* Passaggio del Obri-Bächli-Licken senza preoccupazioni, facile ma non banale: buco da passare per arrivare alla scaletta, discesa su lato Gauli con catene parzialmente coperte (con picca ma senza ramponi) 
* Passaggio della fronte del Gauli Gletscher quasi impossibile secondo gli itinerari segnati da CNS: il lago è in sciogliemento occorre scendere verso NW e guadare il torrente a Gummen (non ci sono ponti).

Giorno 2: Ankenbälli dal Gaulihütte

* rigelo perfetto. Remollo dopo le 11.00
* Ghiacciaio ben chiuso a parte un traverso sotto la Ankebällilücke facile ma un po' aperto.

Giorno 3: Traversata Gaulihütte >> Rosenlaui dal Rosenhorn

* Neve portante su tutto il tracciato anche in discesa.
* Ghiacciai chiusi ma passaggio delicato tra il 2800 e il 2600, non sarà più in condizioni tra una-due settimane. Il passaggio sulla sinistra orografica è percorribile solo per alcuni giorni e solo con neve dura.
* 400m di sci in spalla alla fine (1700-1300m Rosenlaui Hotel).

access_comment

strada pulita fino alla diga, poi chiusa con sbarra. L'apertura è prevista intorno al 10 giugno

hut_comment

solo il locale invernale: è un gioiello raro, stufa e cucina a gas, vasetti con le margherite fiorite, acqua corrente, legna e bibite a disposizione... che dire, anche i bagni non puzzano (sistema di fermentazione aerobica con sfiati sul tetto). 20 posti con piumoni in camerata

personal comments

Era da molti anni che volevo venire in questa zona, un po' fuori mano (ma meno di quanto si pensi, sono 40 km da Luzern) e quest'anno si sono materializzate le condizioni: ponte del 2 giugno abbastanza lungo e con bel tempo, tanta neve, compagni motivati: un bel mix. A questo si aggiunge la capanna chiusa, con solo il locale invernale aperto... come piace a me. Alla fine per tutti e tre i giorni siamo stati in completa solitudine nella valle, con tutte le cime per noi e, soprattutto, un po' di avventura nel cercare gli itinerari. La discesa su Rosenlaui non è banale per il passaggio da trovare (in questa stagione) e si trova in un ambiente fantastico, sicuramente una delle discese più belle delle Alpi Svizzere.

Giorno 1: Raterischenboden >> Gaulihutte da Obri-Bächli-Licken

Notte all'hotel hof di Innertkirchen (60 CHF mit Früstuck, l'altro, a Guttanen, costava 110 CHF) e partenza alle 7.00 ai piedi della diga con sci.
Passaggio del Obri-Bächli-Licken facile ma non banale: buco da passare per arrivare alla scaletta, discesa su lato Gauli con catene parzialmente coperte (comunque picca ma senza ramponi)
Discesa sul ghiacciaio su firn da favola, aggirando qualche zona di crepacci. Arrivo alla piana del Gauli Gletscher... e qui comincia il vero problema della gita, non ci sono più le condizioni incontrate da José e la piana nevosa si dimostra un gigantesco lago ghiacciato in via di scioglimento: la cartina svizzera segnalerebbe la fronte del ghiacciaio ed un itinerario che la percorre per portarsi sul lato sinistro orografico della valle... invece niente, decidiamo l'attraversamento del ghiaccio galleggiante, passa Astrid, passo io (con un po' di preoccupazione per i blocchi che galleggiano... ma si muovono anche!), non passa Francesco che finisce a mollo, prima fino alle caviglie poi via via sempre di più... fino alle ascelle.. per fortuna ho io la corda, gliela lanciamo e, tirando con Astrid, in breve il ranocchio è fuori: un ghiacciolo tremante e sgocciolante. Anche Astrid si è bagnata fino alle ginocchia. Un po' di peripezie per trovare il canale di discesa e l'accesso alla capanna (diverso da quanto indicato sul 25mila), non è subito intuibile che bisogna scendere di 200m e poi risalirne altrettanti: per fortuna troviamo i bolli bianchi e blu che ci portano sulla retta via. Tremanti ed un po' provati dall'esperienza raggiungiamo la capanna: Susanne ci aveva avvertiti che ci sarebbe stato solo il locale invernale... ma che sorpresa: è un gioiello raro, stufa e cucina a gas, vasetti con le margherite fiorite, acqua corrente, legna e bibite a disposizione: in poco tempo accendiamo la stufa e via, operazione asciugamento, che si conclude a sera con tutto di nuovo a posto e molta fame e sonno (piumoni in camerata).

Giorno 2: Ankenbälli dal Gaulihutte

La gita più gettonata della zona, partiamo con calma alle 7.30 dal rifugio su neve ancora dura ed arriviamo sul Gauli Gletscher alle 9.00, al sole pronti per la salita dei bei dossi dell'Ankenbälli. Alle 12.00 siamo in vetta e scendiamo diretti sul ghiacciaio, breve risalita per guadagnare il canale che ci riporta alla capanna, alle 14.00 la neve aveva remollato il giusto per togliere le asperità del canale. Dalla cima panorama eccezionale "di infilata" sul trio Monch, Eiger e Jungfrau, e progetti per il Nässihorn, una piccola cimetta glaciale a lato di Schreckhorn e Lauteraarhorn.

Giorno 3: Traversata Gaulihütte >> Rosenlaui dal Rosenhorn

Avevamo studiato l'itinerario di salita dall'Ankenbälli, fa più freddo dei giorni scorsi, arriviamo alla sella a 3250m del Rosenegg che ci mettiamo le giacche per il vento teso e ci leghiamo per i crepacci, che, per fortuna, sono ben evidenti. Un elicottero militare in esercitazione ci tiene compagnia finché non arriviamo sotto il Rosenhorn, poi come era arrivato se ne va... riamaniamo soli. Decidiamo di non salire la cresta visto il vento forte e ci concentriamo sulla discesa. La prima parte è abbastanza facile, neve fresca con qualche sastrugio fino a 3300 poi firn di 1 cm fantastico fino alla crepaccia a 2400m. Il passaggio non è evidente, ci mettiamo un po' a capire dove passare (scaletta di quà e di là per capire il pendio sottostante), poi optiamo per il passaggio sulla destra idrografica, più delicato ma sono solo 8-10m e la neve tiene ancora bene, non ci assicuriamo. I pendii sotto sono un susseguirsi di neve buona e passaggi evidenti fino al Rosenlaui Biwak. Qui imbocchiamo il canale, che è ancora ben innevato e ci porta sotto al salto, sciando su neve vecchia (con qualche sasso, ahi le solette!) si scende fino a quota 1700m da qui, sci in spalla via di corsa fino a Rosenlaui dove riusciamo a prendere il postale delle 14.21 che ci porta a Meiringen, di lì con un Taxi (che ci costa come il postale! 60CHF) recuperiamo l'auto alla diga del Grimselpass e poi rientro in Italia.

Foto

al solito su Flickr

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