Doldenhorn : Face N
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Licence

General

activities

frequentation: overcrowded

condition_rating: average

partial_trip: yes

quality: medium

Rating

D     III 

heights

height_diff_up: 1100 m

Access

access_condition: cleared

lift_status: open

hut_status: open_guarded

snow

elevation_up_snow: 2500 m

glacier_rating: easy

participants

Franco Pecchio, Astrid Cotterli, Astrid, Luca Bono & Fabio, Francesco Rebuzzini & Stefano Ravasi

weather and conditions


perfetto, temporali nel tardo pomeriggio


gli ultimi 350m sono su ghiaccio, il resto neve dure con alcune rigole molto profonde.

timing

3.30 - 9.30

access_comment

usato il treno da Iselle, 18 euro sola andata

hut_comment

ottima birra, gestori simpatici, cessi pulti acqua non potabile in bagno, affollato

personal comments

bella parete e bella montagna in un angolino speciale delle Alpi Bernesi. Partiamo da Iselle in treno per non smazarci la vale del rodano ed il passo del Sempione. coincidenze non proprio "svizzere", aspettiamo 35min a Briga il treno interregionale per kandersteg.
Salita al' Ochinensee con una bellissima seggiovia che sale di traverso (cioè è girata di 90 gradi rispetto a quelle che tutti conoscono).
Bellissimo lago turchese in cui specchiano le pareti calcaree che scendono dalla Whissy Frau. Salita calda al rifugio e birra rifocillatrice. Cena accettabile ma camerata sovraffollata anche di non alpinisti.
Sveglia alle 3.00 e partenza alle 3.30. La cengia non è per nulla banale, di notte, casino di gente, corde fisse ma roccia poco appigliata.
la parete è articolata, e con alcuen fasce rocciose da aggirare o superare, ci dividiamo, Fabio e Luca fanno la piccola parete N, più breve ma con più ghiaccio ed abbastanza ripida nel finale, Astrid ed io attacchiamo al centro spostandoci sulla destra nella parte mediana, Francesco e e Stefano stanno a destra aggirando la prima fascia rocciosa.
Bella salita, neve, poi traverso su ghiaccio tra qualche roccetta affiorante e poi circa 4 tiri su buon ghiaccio. Dovremmo spostarci a destra per prendere l'uscita originale ma ci sono già 3 cordate nel punto, troppe con ghiaccio che scarica sui poveretti in sosta, decidiamo di andare a sinistra vedendo alcune tracce nella neve. In due tiri arriveremmo in cresta. Lascio andare Astrid perché sono stanco. passa la neve e scompare alla mia vista, la sento trafficare e passa anche un'infida fascia di roccia. Dopo un po' la seguo, alla base della fascia (20 metri circa) di roccia mi faccio recuperare e penso: "passo questa fascetta di roccia merdosa, mi sparo l'ultimo tiro ed abbiamo chiuso". due metri di roccette ed il rampone destro scivola, cerco di fare presa con il sinstro scivola pure quello, le mani non possono nulla su queste rocce svase bastarde. Cado, fino alla base delle roccette... penso la corda si tenda... invece no, continuo a cadere, prima su neve poi la faccia incontra un bel roccone, sgnac, ho paura penso che abbia ceduto la sosta e che sia finita, vedo il baratro sotto di me... e invece no, la corda si tende e mi fermo. Sono cosciente, sangue dal naso come se piovesse, male al piede ed un po' dappertutto. Mi sono fatto un volo di 20m, il mezzo barcaiolo su corda bagnata, quando si gira e partono 100kg non funziona bene, con la piastrina non sarebbe successo nulla.
Gli amici impegnati sulla parete di lato non possono fare nulla, il cell non prende. A fatica mi metto su un masso fuori dalla neve, comincio a mettere neve sul naso, ma non sembra rotto anche se continuo a sputare sangue. Il piede destro fa un male cane, non posso continuare, ho perso anche la picca. Quella nuova e non quella vecchia.
Riesco a sfilare lo zaino e prendere il cell. telefono impostazioni connessione cerca rete manuale.
provo a connettermi con le 6 reti che "vede" e solo sunrise mi da accesso ma per poche manciate di secondi, chiamo REGA, 1414 ma oltre a doldenhorn nordwand e hilfe non riesco a dire, riprovo, provo ancora... dopo 1h arriva l'elicottero che mi prende su, per fortuna sono riuscito a slegarmi almeno non taglia la corda.
Recupera anche astrid che però lascia ben 4 viti tra sosta ultimo tiro. La macchina fotografica ha bucato il pile da una parte e fatto un grosso emeatoma sulle costole, per foruna niente di rotto dice la bella dottoressa di Fructigen.
Radiografie, questionari, fasciatura, alle 14.00 ho finito, solo un po' di contusioni ed escoriazioni ed una caviglia slogata, come quando 20 anni fa giocavo a basket... 15 giorni e potrò camminare.
Il rientro a Milano è una pena, in svizzera postale, treno fino a briga, cambio fino a Iselle, (2h in tutto), poi da Iselle a Milano 3h sotto la pioggia in coda...

lezioni:
1 - bene la machcina foto in plastica, se fosse stata in metallo avrei due costole rotte
2 - quando arriva il soccorso recuperare tutto il materiale sennò te lo lasciano lì oppure tagliano anche la corda
3 - portare sempre il cell ed i documenti con i soldi (la dottoressa mi ha offerto un buon caffé)
4 - conoscere a memoria il numero REGA
5 - la strada bella non è mai lunga, cioè meglio non abbandonare la strada nota per l'ignota
6 - in sosta usare la piastrina per recuperare un secondo "ours gabarit" come me
7 - ci è andata molto bene

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