Grand Galibier : Versant SE (voie normale) - depuis Bonnenuit
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Licence

General

activities

frequentation: quiet

condition_rating: good

quality: medium

Rating

2.3
PD

heights

elevation_access: 2137 m

height_diff: +1100 m / -1100 m

Access

access_condition: cleared

snow

elevation_up_snow: 2500 m

elevation_down_snow: 2300 m

participants

Edoardo Satiro, Marino Schiavon

weather and conditions


Cielo sereno sino alle 9:00 poi progressivo arrivo di cumuli, ma in prevalenza sereno. Temperatura relativamente bassa, -5°C alle 7:30 sul colle del Galibier. Visibilità ottima, assenza di vento.


Innevamento ancora notevole, molte sono le gite fattibili dalla strada per il colle di Galibier (aperto da pochissimo). Anche le cime dei Combeynot sono fattibili dal colle del Lautaret camminando relativamente poco. La Meije ci sembrava splendidamente innevata come non l’avevamo mai vista nelle ultime due stagioni, anche il ghiacciaio de l’Homme appariva in condizioni ottimali.
Grazie alle basse temperature il manto nevoso ha tenuto anche a tarda ora. Neve marcetta, ma divertente e ben sciabile anche sui pendii più solatii. Il limite inferiore dell’innevamento in quest’area, sui pendii più riparati, oscilla tra i 2200 e i 2500m di quota.

timing

ore 9:10 da Les Mottets.

access_comment

Da Milano autostrada per Torino, quindi Oulx e passo del Monginevro per raggiungere Briancon. Da qui statale per il Colle del Lautaret da cui si stacca la strada per il colle du Galibier.

personal comments

Ritorniamo sempre volentieri in quest’area, anche se questa è stata la prima volta che visitiamo il mitico Col du Galibier. Dalla cima del Grand Galibier il panorama sul selvaggio gruppo degli Ecrins è fantastico, la verticalità dei suoi pendii, il caotico sovrapporsi di roccia e ghiaccio non può non ricordarci che con gli sci in questo gruppo è difficile trovare qualcosa di banale. La Grande Ruine, il Pic de Neige Cordier, Les Agneaux con il couloir Piaget (5:2) o la face nord-est (5.2), la Meije sul cui Doigt de Dieu si sono cimentati personaggi come P. Vallencant (couloir Gravelotte), G. Chantriaux (Corridors), P. Tardivel ecc.
Noi eravamo partiti con l’intenzione di salire e scendere il Grand Galibier per il couloir nord (Glacier de Clapiere), ma le numerose rigole che solcavano il pendio ci hanno fatto ripiegare sull’itinerario descritto (saggezza dell’età o sintomi dei primi segni di debolezza psicofisica..?), avrebbe dovuto servirci quale allenamento per la salita di domenica di ben altra portata (per questa seconda ci ha pensato la pessima condizione meteo a fornirci l’alibi per la rinuncia). E’ un altro “sospeso” che ci fornisce l’opportunità per tornarci la prossima stagione.

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