Uri Rotstock : dalla Grosstal (Isenthal)
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Licence

General

activities

frequentation: quiet

condition_rating: excellent

quality: medium

Rating

3.1
AD-

heights

elevation_access: 1000 m

height_diff: +2000 m / -2000 m

Access

access_condition: cleared

snow

elevation_up_snow: 1000 m

elevation_down_snow: 1000 m

participants

Edoardo Satiro, Laura Spinelli, Bori & Bocia ed Io.

weather and conditions


Splendido, sole tutto il giorno,temperatura ideale (-4°C alle 7:00). Assenza di vento. Visibilità buona. Si vedeva il fronte perturbato ad ovest avanzare con molta lentezza, mentre a sud la linea del brutto tempo si arrestava sulla direttrice Meiental-Maderanertal, tant’è che cime come il Bristen, l’Oberalpstock, Gross Windgallen, Grassen erano coperti da nubi nel primo mattino.


Innevamento ottimale, polvere da quota 1400 in su (circa 40 cm di neve nuova). Anche la crestina finale era ben innevata. Il vento ha prodotto rimaneggiamenti solo sul breve tratto piano della cresta sudest, pulita in alcuni punti, poca cosa comunque se confrontata con la pala finale del Brunnistock che sembrava ancor meno innevata dei livelli minimi che avevo visto in altre occasioni. Pericolo valanghe moderato/debole, osservati piccoli scaricamenti dai pendii rocciosi ripidi esposti a sud.

timing

Partiti ore 7:30. Impiegato compreso soste per la sola salita ore 5 e 30 minuti.

access_comment

Da Como autostrada per il Gottardo uscire dopo il tunnel ad Altdorf,proseguire per la Isental sino al termine della strada,generalmente località St. Jakob.

personal comments

Il cambiamento di rotta deciso in autostrada ci ha premiato con una gita colta nelle condizioni ottimali di neve e di tempo. E’ una filosofia che magari non trova l’approvazione dei meticolosi sostenitori che ritengono di effettuare una gita solo se la si è meticolosamente studiata in dettaglio a tavolino nei giorni precedenti l’uscita. Però il comportamento bizzarro del clima attuale, i lunghi spostamenti per raggiungere zone poco conosciute ed altri fattori del nostro tempo credo che debbano far cambiare l’atteggiamento dello sci alpinista All-Round “di oggi” indirizzandolo verso una maggior flessibilità ed a una conoscenza più ampia delle possibilità dell’arco alpino (non sto lanciando un argomento di discussione).
Ritorno sempre volentieri in quest’angolo della Svizzera centrale dove oltre 700 anni fa si è formato il primo nucleo della confederazione. L’ambiente è bellissimo, i contrasti forti, i dislivelli spesso notevoli, pendii sostenuti e sciate in neve da sogno paragonabile spesso alla migliore “Polvere” Canadese. L’Uri Rotstock lo tenevo in serbo per la grande occasione e domenica è arrivata, Ritengo che dal punto di vista panoramico sia superiore al vicino Brunnistock come pure dal punto di vista sciistico se si può percorrere in discesa il versante sud della cresta sudest. Rispetto al Brunnistock ha una linea più slanciata ed elegante.
Domenica eravamo in cima da soli il che ci ha costretto a pistare gli ultimi 500m di dislivello, ma questa apparente suppletiva fatica ci ha regalato emozioni d’altri tempi
Sono preoccupato per la scioltezza in salita del team femminile che ha percorso i 2000m di dislivello con il sorriso sulle labbra, cosa dovrò inventarmi le prossime uscite per non deludere le loro aspirazioni che paiono non aver più limiti.
La zona in questo momento è in ottime condizioni, era tracciata anche la traversata proveniente dalla Ruggubelhutte; dalla Isental era tracciata la salita al Ruchstock e Chaiserstuel.

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