Pointes Lachenal: Via Harold et Maud

  • Activities:
  • Min / max altitude:
    3842m / 3613m
  • Elevation gain / loss:
    +660m
  • Difficulties lenght:
    250m
  • Configuration:
    face
  • Main facing:
    SE
  • Route type:
    return trip / abseil down
  • Duration:
    1 day
  • Global rating:
    TD+
  • Commitment grade:
    I
  • Free climb grade > required:
    6b / 6a
  • Quality of in-place protection:
    P2 (partially bolted)
Summits, passes, lakes and cliffs:
Huts, usual bivis and valley accomodation:
french
italian
germanenglishspanishcatalanbasque
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Pointe Lachenal - schizzo Via Harold et Maud [M4N]

Via molto interessante, meno nota della adiacente Contamine, ma altrettanto scenografica. Roccia perfetta e linea logica, poco attrezzata ma ben proteggibile. Malgrado l'ambiente alpino d'alta quota, la presenza di numerose cordate rovina spesso il clima di isolamento che si può respirare solo fuori stagione.

Avvicinamento

Dall'arrivo della funivia della Midi si scende alla base in poco più di mezz'ora. Invece dal Torino si traversa lungamente, spesso per traccia, raggiungendo la base della parete che è sull'ultimo dei satelliti del Tacul. Due ore circa. Tre-quattro ore per la via, un'ora abbondante per tornare all'attacco e di qui ... dipende da dove si è arrivati.

Via

Da completare...
Vedere schizzo.

Discesa

In doppia lungo una linea di calate a sinistra della via (viso a monte), tenendo presente che essa termina leggermente a monte rispetto all'attacco (meglio avere con sé un paio di scarpe).

Remarks:
  • 10 lunghezze
  • Impegno: via di varie lunghezze, oltre i 200 metri, avvicinamento da 1 ora, ritirata comoda
  • Attrezzatura: via alpinistica con protezioni tradizionali,
  • Roccia: gneiss
Gear:

Due corde da 50 metri, una scelta di dadi e friends.

External resources:

G.Bassanini, Monte Bianco. Le classiche, Ed Vivalda 1998 G.Buscaini, Monte Bianco vol 1, CAI-TCI 1991

Route history:

J.Afanassief, D. Escande - 1978 Relativamente poco noto al pubblico italiano, Jean Afanassief, come molti altri grandi alpinisti francesi, proviene dal Parigi (il padre addirittura è di origine russa) e si trasferisce da giovane a Chamonix dove diventa guida. Al suo attivo, oltre alla vetta dell'Everest (è stato il primo transalpino a raggiungerla) e la partecipazione a molte spedizioni extra- europee, una serie di exploit in solitaria sulle montagne di casa: la Poire e la Sentinella Rossa alla Brenva, lo sperone Croz alle Jorasses, la Couzy alle Droites, la Cordier alla Verte. E poi, qua e là, nuove salite e prime ripetizioni veloci. Probabilmente un uomo schivo, la cui attività non è mai stata sotto i riflettori dei media, anche perché collocata in un'epoca storicamente precedente la mercificazione dell'alpinismo.

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Version #2, date 6 July 2012