Piz Prevat: Per lo Spigolo NE

  • Activities:
  • Min / max altitude:
    1850m / 2588m
  • Elevation gain / loss:
    +733m
  • Difficulties lenght:
    260m
  • Configuration:
    crest, ridge
  • Main facing:
    NE
  • Route type:
    loop / walk down to the base of the climb or hut
  • Duration:
    1 day
  • Global rating:
    D
  • Commitment grade:
    II
  • Free climb grade > required:
    5b > 4cA0
  • Quality of in-place protection:
    P1 (well bolted)
Summits, passes, lakes and cliffs:
Piz Prevat  2588m r
Huts, usual bivis and valley accomodation:
Capanna Leit  2257m r
Access points:
french
italian
germanenglishspanishcatalanbasque

Il pizzo Prevat è una bellissima guglia di ottima roccia da sempre presa d'assalto dai climber ticinesi che, sui suoi spigoli e le sue pareti, hanno tracciato diversi itinerari.
Tra tutti il più famoso e frequentato è certamente quello che risale l'estetico e slanciato spigolo NE, qui descritto: si tratta di una via di media difficoltà, ben protetta a spit e di sicuro divertimento.

Avvicinamento, attacco

Si sale in funivia (1^ corsa 7:30).
Dalla stazione superiore della funivia si raggiunge in pochi minuti la capanna Tremorgio 1850m. Di qui, passando sotto il rifugio si costeggia il lago sul lato sinistro (guardandolo dalla capanna) seguendo il sentiero per la Capanna Leit e il Passo Campolungo. Dopo un po’ di svolte nella boscaglia di ontani in seguito più radi si giunge al terrazzo che sovrasta il lago e dal quale si apre una spianata con delle malghe. Si guada il torrente verso destra. Si prosegue sempre in direzione della Capanna Leit passando a monte di alcune baite fino ad un bivio: il sentiero di sinistra porta alla capanna Leit, quello di destra al Passo di Campolongo con ampio semicerchio passando per le caratteristiche rocce bianche ben visibili, quello centrale punta al traliccio sotto il passo di Campolongo tagliando i pendii prativi a mezzacosta. Prendere la traccia centrale e giungere al passo (traliccio e capannuccia chiusa). Seguire un sentierino che traversa a sinistra sotto le pareti del Pizzo e porta alla base dello spigolo NE: quello che si stacca dal punto culminante.
Dalla base dello spigolo, voltare pochi metri nel canale posto a sinistra e attaccare il primo gradino seguendo dei visibili spit (3, 15m, 4b) sino a giungere ad un comodo terrazzo.

Via

  • 1° tiro: dal terrazzo (raggiungibile anche in 2 metri per comoda cengia dal suddetto canale) ci sono due opzioni. La via originale (5a) attacca il diedro appena prima della sosta sui due spit e segue il fessurone fino alla sosta successiva (30 m), ma non ha protezioni se non due chiodi (forse) e uno spit. La variante invece parte subito sopra la sosta con un primo passaggio delicato, poi segue lo spigolo spostandosi leggermente a destra per superare due passaggi difficili (30m, 5b+, ben spittata). La sosta su due spit si trova in un diedro ripido ed è molto scomoda soprattutto per due cordate sovrapposte.
  • 2° tiro: dalla sosta ci si muove a sinistra dello strapiombetto superando uno spigoletto e delle balze rocciose con tratti di erba (4a, 20m), poco protetto, integrare.
  • 3° tiro: dopo pochi metri si scavalca una fessura con spaccata per prendere il versante opposto e superare una difficile placca con appigli rovesci (3 spit, 5b azzerabile con due spit, 15 metri). Si prosegue superando uno spigoletto ed entrando in un cataletto di blocchi accatastati fino alla sosta su comodo terrazzo sul lato destro dello spigolo (4b).
  • 4° tiro: si supera la liscia placca sovrastante la sosta e ci si abbassa nella fessurona che dà sul lato sinistro dello spigolo. Superato uno spigoletto si esce in massima esposizione sul lato sinistro dello spigolo e si supera una rampa ripida ma ben appigliata fino alla sosta su due spit alla sommità di uno spuntone (4a).
  • 5° tiro: ci si abbassa traversando a sinistra e afferrando una lama con entrambe le mani poggiando i piedi su una liscia placca verticale in massima esposizione. Si continua il traverso finchè sempre la stessa fessura si impenna e sale verticale. Non la si abbandona con le mani e anche con tecnica Dulfer ci si porta alla sosta su un terrazzino inclinato. (35 m, 4b)
  • 6°tiro: sempre grazie a fessure e gradoni ripidi ci si alza verticalente in massima esposizione, ma con appigli più grossi e frequenti, traversando sempre verso sinistra (4a).
  • 7° tiro: Si svolta a destra per una balza facile (4a) fino ad un muro verticale. Lo si affronta tutto di un fiato (3 spit, 5b, 15 metri e si sbuca alla comoda sosta).
  • 8°+ 9° tiro: si prosegue o sul filo con paurosi scorci sulla parete nord o leggermente a sinistra per canaletti ben fessurati. Attenzione ad un tratto centrale di rocce rotte. Si giunge ai massi accatastati della vetta e all’ometto (35+35m, 4a/3a).

Discesa

Dalla vetta si segue il sentierino che va verso SE verso la sella visibile in basso sulla cresta spartiacque. 3 o 4 doppie da 25 metri (ancoraggio con moschettone in loco) permettono di superare i gradini rocciosi con difficoltà di III (quello sopra il colle non possiede ancoraggi). Dalla sella si scende il ghiaioso canale verso sinistra e con sentiero a mezzacosta dopo 50 m si taglia a sinistra su un dosso proveniente da un altro spigolo del pizzo e si arriva all’attacco della via.

Remarks:
  • Ottima e sicura chiodatura a spitL'esposizione permette di essere quasi sempre al sole dalla mattina non troppo presto.
  • Rapida salita e anche veloce avvicinamento se si prende la funivia
  • Elegantissimo spigolo di soddisfazione con buona esposizione
  • Periodo migliore: Da Giugno a Settembre.
  • Accesso :
    Dall'Italia, Chiasso, Lugano, Bellinzona, Val Leventina. Uscita autostradale Quinto. In due chilometri tornando in direzione dell’Italia, si arriva al paese di Rodi. Si parcheggia presso la funivia che porta al Lago Tremorgio.
Gear:

2 mezze corde da 50 metri, 10 rinvii, ev. qualche friend medio

External resources:
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Version #8, date 2 August 2011