Barre des Écrins: Traversata S-N o "Traversata des Ecrins"

  • Activities:
    alpine snow, ice, mixed climbing - alpine rock climbing
  • Min / max altitude:
    2410m / 4102m
  • Elevation gain / loss:
    +1690m
  • Difficulties lenght:
    620m
  • Configuration:
    face
  • Main facing:
    S
  • Duration:
    1 days
  • Slope:
    45°
  • Global rating:
    AD
  • Commitment grade:
    IV
  • Free climb grade:
    4b
  • Quality of in-place protection:
    not filled in
Summits, passes, lakes and cliffs:
Huts, usual bivis and valley accomodation:
Access points:
Vallée du Vénéon  765m - bus r
La Bérarde  1600m to 1700m - bus r
Associated routes:
Col des Avalanches: Versant W (voie normale)
  3499m  +1100m (500m)   SW   F/II
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Les Ecrins è la più alta montagna del Delfinato e la sola che supera quota 4000m. La cresta sommitale comprende tre vette: la barre des Ecrins (4102m), il pic Lory (4088m) che non è soltanto un'anticima ma un nodo orografico importante, e il Dôme de neige des Ecrins  (4015m). La traversata S-N des Ecrins, chiamata la "traversata des Ecrins", è un itinerario classico di bella portata in terreno di alta montagna. Cavi in cattivo stato attrezzano una delicata traversata di placca.

1217355839_2095116522.jpgView picture informationBarre des Ecrins - face S

Dal rifugio Temple-Ecrins, seguire il sentiero dal col de la Temple, e lasciarlo prima che traversi in pieno S (verso 2480m), per risalire il sentiero dalla sponda sinistra del vallone della Pilatte. Si raggiunge il ramo S del ghiacciaio del Vallone della Pilatte, per costeggiare i contrafforti del pic Coolidge fino ad un ripiano (circa 3300m). Si risale poi in pieno N per passare il Fifre da sinistra (W), e traversare a destra per raggiungere il col des Avalanches (3499m). Attaccare la parete S des Ecrins in cima al più alto cono di neve (il secondo partendo da destra dal col des Avalanches). Un canale in Y parte da questo cono nevoso. Si risale il fondo per una ventina di metri, poi una placca (III) in sponda destra per raggiungere il ramo di destra che si segue fino ad una terrazza pietrosa. Continuare in obliquo a destra prima di risalire un canale che porta ad una venatura di quarzo bianco. Traversare ancora verso la destra senza superare questo filone di quarzo fino ad una piccola cresta da cui si vedono i cavi. Traversare il canale che segue e raggiungere i cavi per risalire le placche attrezzate (III/IV in libera). Continuare su delle placche (III) fino ad una cresta di roccia che in sponda destra predomina un canale incassato (couloir Champeaux). Risalire lo sperone tra i due rami del canale (III), quindi seguire un po' il ramo di sinistra prima di imboccare a destra attraverso rocce montonate ma facili. Ci si trova ora su una terrazza da cui si vedono i pendii di neve. In traversata ascendente verso destra, raggiungere l'inizio dei pendii di neve della parete S. In funzione della condizioni della neve, si può decidere se risalire questi pendii traversando verso destra delle creste rocciose fino al grande pendio derivato dalla cresta superiore orizzontale, o se scalare questo pendio fino al passo. Si possono anche risalire questi speroni coricati traversando i canali di neve fino alla cresta rocciosa che in sponda destra delimita il grande pendio finale. Andare il più alto possibile su questa cresta e traversare il pendio finale per scalare in obliquo le rocce in sponda sinistra fino alla cresta sommitale. Seguire infine la cresta fino alla vetta. Si considerano circa 3 ore dal rifugio Temple-Ecrins al col des Avalanches, e 4 ore per raggiungere la vetta.

Variante

Quando si raggiungono i pendii di neve, si può risalire andando un po' a sinistra verso la cresta SW del pic Lory che si percorre al meglio fino alla vetta. Seguire poi la cresta sommitale.

DiscesaConsiderare da 3 a 5 ore di discesa per raggiungere la Berarde dalla vetta.

La discesa si effettua dalla via normale della Barre des Ecrins, seguendo il filo della cresta W, poi delle cengie versante N fino alla breccia Lory. Una doppia di 20m permette di attraversare il crepaccio terminale. Seguire ora l'itinerario del Dôme des Ecrins fino al col des Ecrins. Passare sul versante W del passo e seguire dei cavi in discesa obliqua a destra fino al ghiacciaio di Bonnepierre. Raggiungere allora la morena dalla sponda destra dove si trova un buon sentiero che scende fino a la Berarde.

Remarks:
  • La salita si fa dal versante S, con in particolare la risalita dei pendii di neve superiori che richiedono una certa attenzione all'orario. La discesa della via normale des Ecrins si svolge sulla cresta rocciosa ad W, poi sul versante N glaciale.
  • Le difficoltà rocciose sono concentrare nei primi 200 metri sopra il col des Avalanches e le difficoltà nevose negli ultimi 400 metri di dislivello.
Gear:

L'attrezzatura necessaria è quella classica, portare inoltre degli anelli di fettuccia e un assortimento ridotto di nut e 2 o 3 friend medi. Corda semplice di 50m.

External resources:
Écrins - Ascensions choisies - F. Chevaillot, J.R. Minelli
Guide du Haut-Dauphiné, tome 2 - GHM, François Labande
Route history:

Prima ascensione di Henry Duhamel con Pierre Gaspard padre e figlio, il 2 settembre 1880, ritornati poi dallo stesso itinerario.

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