- Document type:route
- Activities:
- Main facing:SW
- Maximum elevation:2816 m
- Minimum elevation:1360 m
- Height diff up:1460 m
- Height diff down:1460 m
- Duration:1 days
- Labande ski grade:S4
- Labande global grade:PD+
- Compatible with:ski
da VIANO m 1281 proseguire in direzione LA DOGANA fino alla località PRADEL m 1326; alla deviazione (cartello indicatore) raggiungere una baita dove finisce la strada e continuare per tratti di mulattiera e prati fino a raggiungere la strada che, proveniente da VIANO, porta a TEGIAL m 1750 circa. Qui raggiunto il margine superiore dei prati dirigersi per bosco rado in direzione SE fino a quota 1900 m circa, dove si incontra la palina del confine italo-svizzero (grosso focolare in sasso). Senza alcun problema seguire le paline in direzione NE (molto visibili grazie al taglio del bosco). Passando a NW della quota 2160 m (cippo 11) ci si immette nel primo ripidissimo canalone delle COSTI DA S. GIUAN che risalito (coltelli da neve o ramponi e/o sci in spalla) culmina nelle vicinanze del cippo 12 a m 2412. Una breve valletta ed un pianetto e si entra nell’ultimo ripidissimo pendio di 250 metri che risalito porta in cresta al monumentale cippo n°13 a m 2648. Con breve ed esposta salita in direzione E si raggiunge la cimetta quotata m 2665.
PARTE ALPINISTICA: la cresta che conduce al MONTE MASUCCIO m 2816, meritevole di esser percorsa, comporta alcuni passi di II°. Dopo detta cimetta si raggiunge una depressione di cresta, un altro risalto e al successivo intaglio ci si trova al cospetto di una paretina verticale (punto chiave, catena); aggiratala scendendo a S si punta alla croce tridimensionale visibile più avanti. Raggiuntala si scende aggirando a NW la Crus dei Barfi. Sempre sul versante settentrionale della cresta si prosegue in direzione N per raggiungere appena possibile di nuovo la cresta con percorso evidente piegando ad E. Ora in breve verso N si giunge alla rosa dei venti posta sulla cima del MONTE MASUCCIO nell’anno della montagna, sulla quale sono riportate tutte le vette visibili con tanto di cannocchiale.
DISCESA : nei pressi della salita.
le pendenze sostenute dell’itinerario impongono spesso l’uso dei coltelli da neve e/o dei ramponi.
Per la cresta e la vetta generalmente non è richiesta la corda, è però buona norma possederne uno spezzone unitamente alla piccozza.
generalmente S SW. Gita pochissimo frequentata in ambiente selvaggio e solitario che riserva bellissime sciate in canaloni di bosco rado; i ripidi pendii sommitali richiedono una buona tecnica (tratti a 40°).
Bellissima la salita alla vetta lungo la cresta (1h dal cippo n°13))
Picozza e ramponi, uno spezzone di corda per la vetta. Ricordarsi di avere con se i documenti, l'itinerario si svolge a cavallo del confine italo-svizzero (i controlli sono gia capitati).
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Monte Masuccio : da Viano per i Costi da S. Giuan -
- 18 March 2006 - Fabio Pola
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