Tête du Ruitor: Da La Thuile traversata con giro delle Vedette

  • Activities:
    ski/snowboard touring, snowshoing
  • Min / max altitude:
    1650m / 3486m
  • Elevation gain / loss:
    1836m
  • Main facing:
    N
  • Duration:
    2 days
  • Toponeige technical grade:
    not filled in
  • Toponeige exposure grade:
    not filled in
  • Labande descent grade:
    S4
  • Labande global grade:
    PD+
  • Compatible with:
    skiing
Summits, passes, lakes and cliffs:
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Da La Joux seguire la comoda mulattiera segnalata per il rifugio Deffeyes, attraversare il ponte, superare la zona della 1^ cascata, raggiungere la grangia Parcet, risalire il pendio della mulattiera verso la 2^ cascata prestando attenzione ad eventuali cadute di ghiaccio da cascatelle sulla sinistra (ora 1 da La Joux).
Da un ripiano oltre la 2^ cascata ove trovasi un ponticello, alcuni autori consigliano di risalire il canale nella gola a sinistra anzichè percorrere il sentiero con diversi tornanti che supera una importante bastionata; con neve sufficiente è comodamente possibile percorrere tutto il sentiero sci ai piedi, al suo termine dopo un traverso in leggera discesa si giunge al Lago del Ghiacciaio (baita ristrutturata m. 2.158). A monte è visibile la mulattiera che risale il pendio compreso l'attraversamento di un canale; se valutato in buone condizioni il canale (pericolo distacchi nevosi) seguire il percorso della mulattiera che raggiunge un colletto dietro il quale è posto il Rifugio Deffeyes. Da La Joux ore 3,45-4,00.
Qualora il canale non fosse in condizioni dal Lago del Ghiacciaio percorrere le sua sponda di valle quindi aggirarlo al fondo e risalire a sinistra di un corso d'acqua un pendio e al suo termine passare in una corta gola proseguire svoltando gradualmente a sinistra e giungere nei pressi dei Laghi del Rutor e stando a sinistra di essi raggiungere il Rifugio (con questo percorso calcolare 45 minuti in più).
Dal rifugio abbassarsi nel ripiano sottostante a sinistra, quindi attraversare un pendio a mezzacosta (sentiero), raggiungere una dorsale, segue un tratto a saliscendi su gobboni, quindi scendere per raggiungere la lingua del ghiacciaio ed iniziare la salita sul medesimo.
Alcuni autori consigliano di salire il ghiacciaio stando tutto sulla sinistra e facendo un lungo giro alla base dei Flambeau, Doravidi e Chateau-Blanc, ma è un percorso noioso con molti saliscendo ma è comodamente possibile, naturalmente con le dovute precauzioni, passare direttamente proprio a metà del ghiacciaio superando un pendio, un ripiano, un'altro pendio, un valloncello tra due nodi di crepacci fino a raggiungere un vasto pianoro, attraversarlo, scendere leggermente ed attaccare il pendio finale raggiungendo la cresta un pò a sinistra della vetta che si raggiunge in breve sci ai piedi.
Dal rifugio ore 3,30.
Discesa: non conviene scendere sull'itinerario di salita poichè è troppo discontinuo, ma è molto remunerativo effettuare la traversata sul ramo sinistro del ghiacciaio.
Dalla vetta ritornare indietro sulla cresta di una trentina di metri quindi scendere direttamente il pendio e tenersi man mano a sinistra, quindi percorrere l'ampio pianoro puntando al Colle Avernet posto a sinistra delle Vedette (pochi metri di risalita sul lungo); dal Colle scendere in direzione nord-ovest su magnifici pendii del ghiacciaio, passare tra due zone con nodi di crepacci facilmente individuabili, continuare nella medesima direzione e tenersi preferibilmente alla base dei pendii del Grande Assaly, stare tutto a sinistra dei Laghi del Rutor, scendere in una corta gola del rio che si origina dal Lago, portarsi sulla sponda a destra e raggiungere il pianoro a sinistra del Lago del Ghiacciaio, attraversare un ponticello, scavalcare una dorsale, scendere di pochi metri appena al di sotto di un mammellone roccioso quindi attraversare a destra quasi in piano fino a raggiungere il sentiero del Rifugio e lungo questo scendere fino al ponticello sopra la 2^ cascata dove termina la parte sciistica e in mezz'ora a piedi si raggiunge La Joux.

Remarks:

Gita alquanto lunga; non scendere sull'itinerario di salita perchè è monotono (saliscendi)mentre la traversata è magnifica e molto intelligente; prestare attenzione ad alcuni nodi di crepacci; in caso di nebbia è molto difficile orientarsi.
Il tratto sul sentiero dalla 2^ cascata al Lago del Ghiacciaio con buon innevamento è percorribile in sci sia in salita che in discesa.

Gita molto lunga; da effettuare da fine aprile quando il tratto da La Joux alla baita Parcet m. 1.772 è privo di neve.

Esposizione che mantiene molto buona la neve.

Accesso :
Aosta, Pré Saint Didier, La Thuile, La Joux.



Alloggio :
Rifugio Deffeyes m. 2.494.
Gestito solo da metà giugno.
Invernale con 20 posti provvisto di coperte; locale non umido; saletta all'ingresso con due tavoli, panche, armadietto con viveri (scatolette, bibite a volte gelate); manca fornello a gas e la stufa però i locali sono sani; non è necessario il sacco a pelo.
Ricordarsi di inviare il corrispettivo del pernottamento al c.c. del gestore.

Gear:

Si consigliano corda, piccozza e ramponi, ma di solito non vengono mai usati.

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