- Activities:ski/snowboard touring, snowshoing
- Min / max altitude:1269m / 4807m
- Elevation gain / loss:+2500m / -3550m
- Configuration:face
- Main facing:N
- Route type:loop / walk down to the base of the climb or hut
- Duration:2 days
- Slope:40°
- Toponeige technical grade:not filled in
- Toponeige exposure grade:E2
- Labande descent grade:S4
- Labande global grade:D+
- Compatible with:skiing
- Export: GPX KML JSON
Giorno 1 Raggiungere il rifugio dei Grand Mulets (3051m) per uno dei due itinerari:
da Plan de l'aiguille(2310m): Innalzarsi in direzione SSe verso il Glacier des Pêlerìns fino a quota 2385m indi attraversarlo nel punto pianeggiante compiendo un lungo traverso in direzione SW stando alla base delle rocce della Aiguille du Midi. A quota 2600m si attraversa il Glacier des Bossons mantenendo la direzione e attraversando una zona particolarmente crepacciata chiamata Jonction (procedere in cordata). A quota 2650m incominciare a salie in direzione degli evidenti gendarmi dei Grand Mulets sul primo dei quali sorge l'omonimo rifugio che si raggiunge con 50 m di facile arrampicata (catene in loco). Contare 750m di dislivello fino al rifugio. Il Plain de l'Aiguille è raggiungibile con il primo troncone della funivia dell'Aiguille du Midi, prenotare in anticipo, informazioni [URL=http://www.compagniedumontblanc.fr/fr/aiguille/index.html]http://www.compagniedumontblanc.fr[/URL]
dal parking del tunnel du Mont Blanc(1274m): soluzione più "purista", prendere il sentiero sulla riva destra orografica del torrente de Creuse che si innalza nel bel bosco prima di caducifoglie poi di larici pasando per la Para (1685m) e passando per i vecchi piloni della funivia ed una provvidenziale fontana a 2120m, arriva a Led Glaciers (2414m). Da qui seguendo i bolli gialli in direzione SSW ci si congiunge con l'itinerario precedente a quota 2600m per l'attraversamento del Glacier des Bossons. Contare 1800m di dislivello fino al rifugio.
Giorno 2 Dal rifugio occorre raggiungere la Capanna Vallot (4362m) da cui parte la cresta passando per les Bosses arriva in vetta. Due itinerari possibili:
per le Grandes Montées: itinerario soggetto a caduta di seracchi, sconsigliato alla salita. Dal rifugio dapprima in direzione SW aggirare il Rocher Pitschener indi in direzione S innalzarsi passando per les Petites Montées, Le Petit Plateau e le Grandes Montées fino ad arrivare a quota 3950m al Grand Plateau, da qui in direzione WSW al col du Dôme (4260m circa) e poi in direzione SE direttamente alla capanna Vallot che sorge su un isolotto roccioso;
Voie Royale, per la cresta N del Dôme du Goûter: itinerario più sicuro ma più faticoso. Dal rifugio attraversare il ghiacciaio in direzione W e salire il ripido pendio che porta alla crepaccia terminale della cresta N (evidente dal rifugio, 3500m circa). Da qui proseguire a piedi aggirando i crepacci ed i piccoli seracchi, fino a quota 4000m all'altezza della Pointe du Bravais (4057m). Indi calzati nuovamente gli sci dirigersi al col du Dôme (4260m circa) e poi alla Capanna Vallot.
Discesa: anche qui diverse possibilità:
Via normale: di solito si lasciano gli sci alla capanna Vallot e si sale e scende per la cresta des Bosses, indi si scende per la via delle Grandes Montées;
Parete N: in ottime condizioni, avendo prima studiato l'itinerario durante la salita, è possibile scendere la parete N direttamente dalla cima (S4) aggirando i seracchi e terminando la discesa sul Grand Plateau a 3950m e quindi ricongiungendosi alla via normale di discesa;
Parete N del Dôme du Goûter (S4): con una breve risalita di 100m è possibile riprendere l'itinerario della voie Royale a quota 4000m quindi scendere la parete N del Dôme du Goûter, S4 per 400m;
Le Corridor: dalla vetta è possibile scendere in direzione NE e superare il Mur de la Côte e dal Col de la Brenva (4303m) scendere in direzione NW aggirando i grandi seracchi (occorre aver studiato in precedenza il passaggio).
se fatta integralmente dislivello importante, altrimenti 1800m il secondo giorno ma con arrivo in quota.
Le difficoltà sono dovute ai pericoli oggettivi (ampi crepacci su tutto il percorso dalla Jonction in poi e pericolo caduta seracchi su alcuni itinerari o varianti), alla quota ed alla difficoltà nel reperire il passaggio in caso di itinerari diversi dalla normale (passaggi spesso obbligati tra i seracchi).
prevalentemente N
completo da ghiacciaio, lampada frontale funzionante (partenza intorno alle 2 di notte)
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