Nadelhorn: Dalla Bordierhütte per il Riedgletscher e la cresta NE.

  • Activities:
  • Maximum altitude:
    4327m
  • Elevation gain / loss:
    2712m
  • Main facing:
    N
  • Route type:
    return trip
  • Duration:
    2 days
  • Toponeige technical grade:
    3.1
  • Ski exposure grade:
    E1
  • Labande descent grade:
    S3
  • Labande global grade:
    AD
Summits, passes, lakes and cliffs:
Nadelhorn  4327m r
Huts, usual bivis and valley accomodation:
Access points:
Gasenried  1659m - r
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1° Giorno

Salita alla Bordierhütte

Partenza da Gasenried, raggiungibile in auto dalla Mattertal.
Si esce dal paese seguendo la strada asfaltata. A seconda della quota d’innevamento si può superare il ponte sul Riedbach e sfruttare il sentiero in direzione S che percorre la sinistra orografica della valle sino ad Alpja ( con innevamento assente) o si prosegue lungo la sterrata (sinistra uscendo dal paese) per raggiungere Alpja lungo la destra orografica del torrente.
Da Alpja, 2100 m circa, si sfrutta l’avvallamento tra la morena e la dorsale montuosa Mittelberg-Breithorn,il pendio è a tratti ripido ed esposto agli scaricamenti dei canali che solcano la dorsale.
A circa 2750 m di quota si giunge alla terrazza glaciale tra le due seraccate del Riedgletscher, la si attraversa in direzione E per portarsi sotto lo spalto su cui sorge la Bordier Hutte, in funzione dell’innevamento è possibile raggiungerlo risalendo un tratto attrezzato del sentiero estivo, oppure con gli sci ai piedi facendo un giro più largo (destra salendo) con  direzione N.

2° Giorno

Salita

Dalla Bordier si punta verso E per rimontare il ripido pendio morenico che va scavalcato  (alcuni paletti segnaletici) per poter accedere alla parte medio-alta del bacino del Riedgletscher.
Mantenendosi lungo la destra orografica si passa in prossimità delle rocce del Balfrin,un tratto ripido e crepacciato da accesso agli ampi e dolci pendii glaciali superiori del Riedgletscher. L’itinerario per la cima è ormai evidente e tutto in vista, se l’innevamento è in condizioni buone si può puntare verso il versante nord del Nadelhorn che si risale più o meno al centro evitando seracchi e ampi crepacci più o meno chiusi; il punto di arrivo è la cresta NE a quota 4240 ca.( i pendii superiori che precedono l’arrivo in cresta superano abbondantemente i 40°), qui si lasciano gli sci e a piedi lungo la ripida e a tratti esposta cresta si raggiunge la croce di vetta che occupa quasi interamente il microscopico spazio della sommità.
L’altra possibilità è invece quella di risalire il ripido pendio del Windjoch , m 3850 (passo situato sulla cresta che congiunge il Nadelhorn all’Ulrichshorn), l’accesso è spesso sbarrato da un grande crepaccio e da un muro di ghiaccio che va superato a piedi. Dal passo lungo la cresta NE con gli sci in spalla fino a quota 4240 dove si abbandonano prima di procedere per la vetta (discesa lungo la Nord sci ai piedi).

Discesa

per l’itinerario di salita, senza ripassare dal rifugio.                       

Remarks:

Itinerario che se colto al momento giusto non presenta difficoltà particolari; portare gli sci a pochi metri dalla cima è funzione della quantità e qualità dell’innevamento, la scelta di portarli in spalla lungo la cresta o addirittura utilizzarli per risalire direttamente la N è condizionata dallo stesso fattore. Se l’innevamento non è favorevole conviene lasciarli al Windjoch.
Se si scende la N con gli sci la difficoltà sale a: D, S5; E2, 4.1.
Il tratto finale di cresta (ultimi 80 m di dislivello) si presenta talvolta con un leggero strato superficiale di neve farinosa con sotto ghiaccio duro o misto che lo rende insidioso anche perché particolarmente esposto.

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Version #2, date 12 October 2013