- Document type:route
- Activities:
- Main facing:E
- Maximum elevation:4612m
- Minimum elevation:3036m
- Height diff up:1600m
- Route type:traverse
- Duration:1 days
- Slope:max 65° su neve o ghiaccio
- Difficulties lenght:1100m
- Configuration:edge
- Global ratingTD-
- Commitment grade:V
- Fixed anchor:not bolted
- Glacier route:yes
Avvicinamento: il primo giorno si sale da Macugnaga alla Capanna Marinelli a 3036 m (10-12 posti non gestita; gas e coperte). Si raggiunge da Macugnaga, stazione di arrivo della seggiovia del Belvedere. Si imbocca il sentiero per il Rifugio Zamboni e Zappa. Percorso segnalato su ghiacciaio, neve e tracce di sentiero. Dislivello 1120 m. Difficoltà F. Calcolare 3.30-4 ore.
Salita: dalla cap. Marinelli 3036 m si segue per un breve tratto la traccia per il canalone; dove questa si abbassa si rimontano delle rocce e un canalino che portano ai dossi nevosi del ghiacciaio della Nordend. Si risale il ghiacciaio dove è più semplice e si traversa a destra per raggiungere le prime rocce alla base del crestone a 3477 m (ore1.30).
Si supera la crepaccia terminale nei pressi delle rocce più basse, a sinistra o destra secondo le condizioni del ghiacciaio. Raggiunto il filo della costola, lo si segue a lungo su rocce piuttosto rotte, aggirando anche alcuni spuntoni (550 m; II e passaggi di III). Si raggiunge così una specie di spalla a c. 4000 m, dove la costola si perde nella parete. Si percorre una breve crestina che porta verso destra, molto aerea e delicata. Poco dopo si supera una paretina gialla e rossastra alla sua estremità destra, senza particolari difficoltà, e dopo un breve tratto su roccia si raggiunge il ripido lenzuolo (ben visibile già da Macugnaga), di neve o di ghiaccio. Lo si sale (c. 130 m) tenendosi di preferenza al suo limite sinistro, poi sull’aereo filo nevoso, più esposto ma più sicuro. Il pendio termina ad una rampa di ghiaccio, che si segue fino a prendere un canale di roccia stretto e ripido, spesso con vetrato e intasato di neve. Si sale questo canale (III+) e un breve camino successivo, quasi verticale ed esposto (III), dove terminano le rocce. Si supera ancora il bordo di ghiaccio del pendio sommitale, e un ultimo breve pendio porta in vetta (ore 6.30-8.30 per la parete; ore 8-10 dal bivacco).
Discesa: La discesa consigliata è quella verso il rifugio svizzero Monte Rosa Hutte.
E' comunque possibile rientrare verso Macugnaga con percorso estremamente lungo.
Un'altra possibilità è quella di raggiungere la capanna Margherita attraverso la Punta Dufour e la Zumstein e quindi proseguire per la normale da Alagna attraverso il Colle del Lys e il rifugio Gniffetti.
Le difficoltà sono concentrate nella parte alta della via dove le condizioni sono anche molto variabili (passi fino al III+ con possibile vetrato e pendii fino a 65°). Itinerario non evidente, per individuarlo occorrono intuito ed esperienza.
Attrezzatura completa d’alta montagna per salite di difficoltà classiche (utili due piccozze)
Monte Rosa (Guida dei Monti d'Italia)
I° ascensione: L.Brioschi con F. e A. Imseng, Luglio 1876
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Nordend : via Brioschi -
- 28 August 2008 - Stefano Borghese
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