- Document type:route
- Activities:
- Main facing:NE
- Maximum elevation:3247m
- Minimum elevation:1260m
- Height diff up:2750m
- Height diff down:2750m
- Route type:loop
- Duration:2 days
- Toponeige technical grade:3.2
- Toponeige exposition grade:E2
- Labande ski grade:S4
- Labande global grade:AD-
- Compatible with:ski
- Glacier route:yes
1°g.) Si posteggia sulla strada che da Lenk sale ad Iffigenalp proprio dove un cartello vieta il transito, dal quel punto, alle auto senza permesso (Potschenried circa 1260m). Si calzano gli sci e si risalgono i pendii a destra della strada, attraversarla in un paio di punti per seguire la più breve mulattiera estiva. Alcuni tratti invece è preferibile percorrerli sfruttando la strada stessa. Giunti ad Iffigenalp 1584m si prosegue nella Iffigtal in direzione SO, a circa !850m di quota è preferibile risalire un costolone su cui è appollaiata una baita (poco visibile dal basso) piuttosto che stare nella valletta che corre parallela sulla sinistra (senso di marcia).Dal culmine del costolone è visibile il laghetto di Iffig (2065m) più in basso sul quale bisogna scendere perdendo una cinquantina di metri. Si attraversa il lago in direzione SO e per pendii in moderata pendenza si raggiunge in breve il rif. Wildhorn 2303m.
2°g) Dal rif. direzione SO sino a raggiungere una morena che si risale verso Sud per accedere al ghiacciaio di Tungel, lo si attraversa in direzione Sud, un comodo pendio della destra orografica permette di guadagnare il bacino glaciale di Tenehet. L’itinerario è ormai evidentissimo lungo il tranquillo ghiacciaio in direzione SO fin sotto la vetta del Wildhorn che si raggiunge con un ultimo ripido strappo. Gli ultimissimi metri si percorrono a piedi su esile cresta (vetta con pochissimo spazio e croce).
Scendere per l’itinerario di salita sino al ghiacciaio di Tungel (possibili varianti più interessanti), sul ghiacciaio tenersi alti in direzione NE paralleli alla parete rocciosa che delimita la colata glaciale sulla destra orografica in modo da arrivare più vicini possibili allo Schnidejoch (quota 2700m circa), qui si “ripella” per salire allo Schnidehorn 2937m. Salire verso NE tenendosi sui pendii Ovest della cresta SO il cui filo si guadagna a circa 2920m di quota.
Dalla vetta ripercorrere a ritroso la cresta di salita fino a quando è possibile scendere lungo un ripido pendio canale esposto a ovest che con uno scivolo sostenuto di circa 350m di dislivello riporta sul Chilchligletscher. Si scende ora per un brevissimo tratto sulla traccia di salita al Wildhorn , giunti a circa 2480m di quota si “ripella” nuovamente per attaccare la cresta S del Niesehorn 2776m. 300 metri di dislivello all’inizio ripidissimi, poi più adagiata sino all’ampio e panoramico platau sommitale.
Scendere per la cresta NE all’inizio ampia con un anticima da superare in leggera salita, poi via via più stretta e ripida (leggera esposizione). A 2500 m circa di quota la si abbandona scendendo verso N, poi nuovamente verso NE sin sotto il pendio S dell’ Iffighore, 2180m circa di quota; si ripella per la quarta volta e lungo i ripidi 200m di dislivello del suo versante S se ne raggiunge l’ampia cima quotata 2378 m(libro di vetta in astuccio appeso al cartello segnaletico estivo).
La discesa finale si effettua lungo il docile versante NE in un ambiente bello e rilassante, a circa 2000m di quota si piega a NO e per terreno più ripido e coperto di rado bosco sino al vallone del Poris, lungo questo in moderata pendenza, direzione NE, si raggiunge il parcheggio di Poschenried.
Queste 4 cime fanno da simbolica corona al rifugio e ben si prestano ad un concatenamento in successione. La difficoltà sciistica S4 è relativa ai primi metri del versante O della cresta SO dello Schnidehorn, mentre un tratto della cresta NE del Niesehorn è valutabile S3. Il resto dei pendii di discesa non supera l’S2.
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