- Activities:
- Min / max altitude:425m / 800m
- Elevation gain / loss:+375m
- Difficulties lenght:200m
- Main facing:SW
- Global rating:TD-
- Commitment grade:II
- Free climb grade > required:5c / 5b
- Quality of in-place protection:P2 (partially bolted)
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View picture informationItinerario di deciso stampo alpinistico, non tanto per l'attrezzatura, a fix abbastanza distanziati che richiedono di essere frequentemente integrati, quanto per le caratteristiche stesse dell'arrampicata, talora rude e faticosa, in prevalenza lungo camini e fessure. La morfologia della parete, in questa sezione, fa si che la roccia asciughi più lentamente dopo le piogge e, conseguentemente, possa presentare qualche passo umido e scabroso. Un'esperienza, quindi, che appartiene più al terreno d'avventura che alle tecniche ma sicure vie moderne
Avvicinamento
Dal parcheggio antistante il caratteristico villaggio di St. Jeannet si entra in paese, trascurando i cartelli per il Baou (è il sentiero che porta in cima e che si seguirà in discesa). Proseguire in piano per la strada centrale fino a uscire dal paese, nei pressi di una chiesetta (Notre Dame des Champs). Appena dietro parte un sentierino a gradini cementati, che poi diviene traccia marcata con tratti viola. Proseguire a un bivio a sinistra, indi abbandonare la traccia principale a destra, per entrare in una sorta di canalone che si risale con qualche facile passo di arrampicata (uno spit a metà e uno alla fine). Al suo termine deviare a sinistra, prendendo il sentiero che costeggia tutta la parete. Abbandonarlo quasi subito per una traccia incerta tra la vegetazione, che porta all'attacco, sotto la prima grande nicchia rossa. Cartellino col nome della via. Calcolare mezz'ora di avvicinamento, 4-5 ore per la via, un'ora scarsa per la discesa.
Via
Da completare...
Vedere schizzo.
La linea segue dapprima la caratteristica incisione che porta alla terrazza Vernet, che si raggiunge infine attraverso un ripido canale terroso che può scaricare sassi e terra, soprattutto nei periodi di pioggia. Indi attraversa a destra, fino a scendere alla base di una fessura a S che precede gli ultimi tiri, i più impegnativi. Il terz'ultimo ha un passo che non appartiene alla via originale, che in quel tratto compiva un traverso discendente a destra fino a imboccare un diedro-fessura più mansueto. Lo si può ancora percorrere, trascurando il primo spit a destra, che invece supera uno speroncino faticoso. Dalla sosta ci si può eventualmente raccordare alla più facile uscita della Malet. La via prosegue invece per due tiri in camino, di cui l'ultimo particolarmente ostico nei primi metri e da integrare.
Discesa
Si attraversa il plateau sommitale in direzione nord, su banchi calcarei molto lavorati, fino a incontrare i primi segni gialli e successivamente un cartello indicatore. Di qui, seguendo l'evidente traccia, si scende al paese, sul versante est.
- 8 lunghezze
- Impegno: via di varie lunghezze, oltre i 200 metri, avvicinamento da 1 ora, ritirata comoda
- Attrezzatura: via moderna attrezzata a spit - spittatura distanziata con tratti obbligatori (S2)
- Roccia: calcare
- Difficoltà: VI+ // VI+ TD
- Accesso stradale: Genova Ventimiglia Nizza St. Isidore Colomars Gattieres St. Jeannet.
Consigliate due corde da 50 m, alcuni cordini e qualche friend medio-grande.
M. Dufranc, Arrampicate al Baou, Ed. Alticoop 1991
Vernet, Imbert, Revel & c. 1946
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