- Activities:ski/snowboard touring
- Maximum altitude:2885m
- Elevation gain / loss:1300m
- Altitude of access point:1631m - snowed
- Up / down snow altitude:1631m
- Conditions:intermediate
- Track:good
- Crowding:nobody
Innevamento ottimo (oltre 1 metro sulla piana del Devero), ma le zone sommitali delle montagne e le creste più esposte risultano in parte erose dalla notevole azione eolica pregressa.
Condizioni piuttosto delicate a causa di accumuli da vento localizzati in particolare nelle conche con esposizione E e SE, di modeste dimensioni ma molto instabili (qualche distacco già esistente e uno provocato da noi in discesa).
Qualità della neve purtroppo estremamente variabile, con qualche breve zona di polvere ma in prevalenza grandi distese di sastrugi e crosta da vento molto impegnativa da sciare.
Andata-ritorno a piedi sulla ripida pala finale della vetta, certamente sciabile (e splendida) ma con troppi dubbi sulla stabilità del pendio.
Canale S invece al momento non sciabile dalla vetta: troppe rocce affioranti, si calzano circa 50 metri più in basso.
Other conditions on the same day in the same range or massif
Meteo splendido, ma temperature estremamente basse: in fondo alla piana del Devero, il termometro fissato sullo spallaccio dello zaino è arrivato a –20°C prima di andare in tilt; al ritorno verso le 15.30, con la piana ancora al sole restava un bel –13°C. L’aria molto secca rendeva però decisamente sopportabili le condizioni ambientali, risultate poi quasi gradevoli sui pendii soleggiati della parte alta, grazie anche alla assenza di vento.
8.15 dall'auto / 7.30 ore complessive
Nessun problema particolare.
Per variare un po' la giornata ed esplorare al meglio questa zona scarsamente frequentata, siamo saliti imboccando la Valdeserta e seguendone il fondo fin verso 2100 m, poi vista la partecipazione numerosa (uscita di aggiornamento della Scuola di Scialpinismo Moriggia-Combi&Lanza), nella parte alta ci siamo divisi in due gruppi.
Uno è passato dalla spalla a S del Pizzo Ton, in prossimità della quota 2410 CNS, entrando poi in leggera discesa sul versante SE; l'altro ha proseguito sul lato Valdeserta fino all'intaglio a N del Pizzo Ton (con breve digressione sulle roccette della vetta), per poi entrare a sua volta sul versante SE per il ricongiungimento.
In discesa invece abbiamo optato per la più logica e diretta discesa integrale del versante SE: percorso magnifico e del tutto sconosciuto, una picchiata di 1000 m esatti dalla vetta al lago.
Giornata che non ricorderemo certo per il piacere della sciata, ma per i luoghi attraversati: così lontani, selvaggi e in questo momento resi ancor più rudi da un inverno che, dopo un timido avvio, sta (finalmente) dando il meglio di sé.