- Activities:
- Maximum altitude:2853m
- Elevation gain / loss:1550m
- Altitude of access point:1354m
- Up / down snow altitude:1354m
- Conditions:intermediate
- Track:good
- Crowding:nobody
- Hut:closed
| Location / altitude / orientation / time | Soft snow (cm) | Total snow (cm) | Comments |
|---|---|---|---|
| S. Antonio / 1381 / SE / 9.30 | 10 | 30 | Stradina di servizio della valle ben innevata |
In salita siamo passati dal Ponte Napoleonico e dalla Montata, entrando sul fondo del vallone del Rissuolo in corrispondenza dell'A. In Dinta e risalendolo tutto fino a poco prima della grande cascata sotto il Lago Bianco. Verso quota 2000m abbiamo girato a destra, superando a piedi un ripido canalino a destra di una cascata di ghiaccio, per uscire al pianoro ove sorgeva l'A. Pile Vecchie.
Nella parte alta invece manto neveoso ben assestato e ottima copertura, con accumuli da vento pressochè inesistenti.
Visto il modesto innevamento della parte inferiore del vallone (insufficiente per una buona sciata) abbiamo poi optato per la discesa dal Rif. Carestia.
Inaspettatamente 300m di polvere stupenda tra il Rifugio e l'A. Spinale, poi, poco sotto è necessario percorrere a piedi il ripido tratto di sentiero tra 1800 e 1600m, per riuscire a rimettere nuovamente gli sci sui prati sopra Le Piane.
Other conditions on the same day in the same range or massif
Transito di nubi alte stratificate che ha oscurato il sole fin verso le 13.00, poi cielo azzurro e sole splendente.
Molto, molto caldo per il periodo, con conseguente forte umidificazione del manto nevoso fin verso quota 1800m e notevole zoccolo sotto le pelli).
10.00 dall'auto / 7 ore complessive (orari da Capodanno)
Nessun problema
Locale invernale sempre aperto (ma non siamo entrati)
Alcune volte il motivo di soddisfazione non nasce dalla qualità della neve (peraltro più che buona, in fin dei conti), ne dalla difficoltà tecnica dell'itinerario realizzato.
Semplicemente è stato bello essere là, aprire il nuovo anno sciando un canale-fantasma, presochè invisibile da tutti i punti di osservazione circostanti frequentati nel periodo estivo, e come tale pressochè sconosciuto a tutti salvo a qualche abitante della Val Vogna. Si potrebbe quasi definire "il canale che non c'è".
Al proposito, ringrazio Silvino del Rifugio Valle Vogna di S. Antonio, con cui è sempre bello chiacchierare di queste montagne, e che mi ha "illuminato" su un toponimo così curioso (e sulla cui origine sarebbe bello indagare ancora).
E naturalmente Omar, pronto a seguirmi in questa idea un po' improbabile.
Il fascino sublime di muoversi con gli sci in questi luoghi selvaggi, sotto lo sguardo attento di decine di camosci e stambecchi ...