dal 1/7 al 30/9
Il rifugio Ponti è situato alla testata della Valle di Preda Rossa (Val Masino) dominata della parete sud del Monte Disgrazia (m. 3678) e dal versante ovest dei Corni Bruciati (m. 3114).
Edificato nel 1928 ed ampliato nel 1999; sostituisce la vecchia Capanna Cecilia risalente al 1881.
Carta Kompass:
93 A6
Lasciamo la statale 38 all'altezza del paese di Ardenno ed imbocchiamo verso nord la provinciale della Val Masino con la quale procediamo fino a Cataeggio. Superata la chiesa e il municipio, prendiamo una deviazione sulla destra all'inizio della quale vengono segnalati i rifugi Scotti e Ponti. Passiamo accanto al Centro Polifunzionale della Montagna, e procediamo fino alla frana di Valbiore (m. 1210). Qui la strada è interrotta da due vecchie frane. Sulla destra un percorso alternativo è stato completato e messo in sicurezza. Si tratta di una sterrata che sale in condizioni discrete fino ad una galleria. Questa ha un buon fondo in cemento. Si prosegue con un altro tratto su sterrato poi, superato un ponte, sale fino ad immettersi sulla strada asfaltata a monte della frana. La continuazione poi fino a Preda Rossa non presenta altri problemi.
I segnavia indicano la Valle di Preda Rossa e il rifugio Ponti a 2 ore.
Superiamo una staccionata che chiude la strada e continuiamo, in lieve salita, alla sinistra del torrente. Di fronte a noi il Disgrazia.
Vediamo una madonnina sotto un masso, poi, dopo un tratto recintato, raggiungiamo un ponticello di legno. Non dobbiamo attraversarlo ma proseguire diritto come indica un cartello.
Ora potremmo proseguire diritto addentrandoci nella piana; è la via più breve ma, nel periodo del disgelo, è anche un acquitrino.
Meglio pertanto spostarsi sulla sinistra, seguendo i segnavia bianco rossi; troveremo una serie di ponticelli e di passerelle in legno, che agevolano il cammino e ci consentono di conservare asciutti i nostri scarponi.
Giunti in fondo, iniziamo a salire, sempre tenendoci alla sinistra del torrente. La salita per ora è lieve e procede tra rododendri e radi larici. Un rivolo d'acqua si immette sul sentiero bagnandolo.
La pendenza si accentua un poco; salendo possiamo girarci a guardare la piana e il torrente che vi si adagia facendo varie giravolte.
Raggiungiamo un altro pianoro; anche qui ci teniamo a sinistra.
Una scritta su un masso ci indica sulla sinistra la salita al Passo Romilda. Continuiamo per il nostro cammino e superiamo i ruderi di una baita. Ora dobbiamo affrontare il tratto più ripido risalendo la montagna alla nostra sinistra. Superate delle pietre franate dal monte, continuiamo salendo faticosamente a zig-zag con il sentiero tra pietre e ciuffi d'erba.
Terminato il tratto più ripido, continuiamo con un lungo traversone
superiamo due ometti e continuiamo in leggera salita; poco dopo ci appare il rifugio, superato un rivolo d'acqua, percorriamo un paio di piccoli tornanti un poco più ripidi.
Oltrepassato un altro ruscello, saliamo ripidamente mentre perdiamo ancora di vista il rifugio.
Ora superiamo un altro piccolo rivolo d'acqua e dopo tre metri in discesa giriamo a destra percorrendo un tratto spesso innevato anche d'estate. Una successiva curva a sinistra ci conduce alla piazzola dell'elicottero dove torniamo a vedere il rifugio e lo raggiungiamo.
-dalla Frana di Valbiore. - Tempo impiegato: 4h.30 - Dislivello: m 1349
-Da Preda Rossa. - Tempo impiegato: 2h20 - Dislivello: m. 609
ESCURSIONI/ASCENSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
-al rifugio Desio (m. 2836) in ore 1.15
-al rifugio Bosio (m. 2086) in ore 3.15
-alla bocchetta Roma (m. 2898) in ore 1
-al rifugio Allievi-Bonacossa (m. 2385 ) in ore 7
-al Monte Disgrazia (m. 3678) da 4 a 7 ore
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Monte Disgrazia : Canale Schenatti -
- 1900 m - E - II/AD-/II -
Monte Disgrazia : per il Ghiacciaio di Preda Rossa -
- 1700 m - SW - AD+/S3 -
Monte Pioda : per il Ghiacciaio di Preda Rossa -
- 1550 m - S - PD+/S3
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