Apertura 20 giugno - 20 settembre
Gruppo Adamello
Localizzazione Laghi del Mandrón
Comune Spiazzo Rendena
Il rifugio con determinate condizioni ambientali può aprire nel periodo primavarile per scialpinismo.
Sul ciglio della costa erbosa della Conca Mandrón, a poca distanza dai laghetti omonimi, in vista di quello che è uno dei più vasti e importanti ghiacciai italiani sorge il rifugio Mandrón, inaugurato dalla S.A.T. nel 1959 in sostituzione del vecchio rifugio - Lepzigerhütte - realizzato nel 1878 dagli alpinisti della Sektion Leipzig del D.u.Oe.A.V. La sala principale del rifugio è stata intitolata a Giovanni Spagnolli, senatore e presidente del C.A.I..
Nel corso della cosidetta Guerra bianca la zona del Mandrón fu teatro di scontri bellici. I dintorni del rifugio sono ancora ricchi di testimonianze della Grande Guerra: camminamenti, posti di vedetta, trincee ed il piccolo cimitero militare.
Il rifugio sorge nella parte alta della Val Genova, unanimemente riconosciuta quale più bella valle del Parco Naturale Adamello-Brenta. Da qui l’occhio spazia verso la vedretta, dalla quale nasce il fiume Sarca, immissario del Lago di Garda. Sopra i ghiacci emergono i tre allineamenti tettonici dell’Ago Mingo - Làres - Carè Alto, delle Lòbbie - Dosson - Monte Fumo e dell’Adamello - Lagoscuro. Quest’ultimo è anche il nome di un lago di origine glaciale che si trova a monte del rifugio.
La posizione del Mandrón è strategica per le escursioni sui ghiacciai. Il rifugio è spesso aperto anche nel periodo primaverile per favorire la frequentazione agli scialpinisti. Agli inizi dell’estate i laghetti si impreziosiscono dei bianchi pennacchi dell’erioforo, mentre ad estate avanzata la bocca del ghiacciaio scarica a valle una quantità impressionante di acqua.
Cartografia:
Carte KOMPASS scala 1:25.000 n. 638 "Adamello", n.639 "Presanella"
- dal Passo del Tonale m. 1882 sentiero 209 fino al Passo del Paradiso m. 2573 (anche in funivia), quindi dalla Capanna Presena m. 2729, per la Vedretta omonima al Passo del Maroccaro m. 2973 - ore 4.30; usufruendo della funivia - ore 2.30
Traversate - al rifugio Ai Caduti dell’Adamello alla Lòbbia Alta m. 3040, per il sentiero 236 e la Vedretta del Mandrón - parzialmente su ghiacciaio, facile - ore 3
- al rifugio Garibaldi m. 2553 al Lago del Veneròcolo per sentiero e la Vedretta del Mandrón al Passo Brizio m. 3149 (vi sorge il bivacco Zanon-Morelli del C.A.I. Brescia), ove un salto roccioso attrezzato aiuta a calare sul sentiero 11 - ore 5
- al rifugio Denza m. 2298 - sentiero 212 fino al bivio quota 2253, indi sentiero Migotti, segnavia 220, alla Mandra Cèrcen Alta m. 2267, Passo Cèrcen m. 3022 e Vedretta della Presanella fino al sentiero 235 che porta al rifugio - in parte percorso alpinistico - ore 6
Ascensioni - Monte Adamello m. 3539, Vedretta del Mandrón e Pian di Neve - ore 5.30
- Cima Presena m. 3069 dal Passo Presena m. 2997 - ore 0.15; dal rifugio ore 1.45
- Cima Busazza - anticima orientale m. 3302, dalla Mandra Cèrcen Alta sul Sentiero Migotti, per il nevoso Canalone della Busazza - ore 4.30
- la Cima della Busazza m. 3326 si raggiunge dall’anticima per cresta aerea - per alpinisti esperti - ore 1
- Corno Centrale di Lagoscuro m. 3166 - per il Passo di Lagoscuro m. 2970 ed il Sentiero dei Fiori - facile - ore 2.15 (in cima si trova il bivacco Amici della Montagna
-
Cima Calotta : In Traversata dagli impianti del Presena, con discesa in Val Salimmo. - 1200m - NW -
PD+/S4 -
Corni di Bédole : Par le passo del Lago di Pisgana en aller retour depuis le refuge Mandrone - 900m - N -
PD-/S2 -
Corno Bianco : Dalla Vedretta del Mandròn con discesa per il Pisgana - 2300m - N -
AD-/S3 -
Monte Adamello : Tour dell'Adamello - 1100m -
PD/S2 -
Monte Mandrone : Par le col de la Valette et traversée sur le refuge Alto Lobbia - 1210m - E -
PD-/S2 -
Monte Mandrone : Per il passo della Valletta con discesa dal Ghiacciaio Pisgana W - 1100m - N -
PD/S3
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